Intermare: nuovo vertice sui lavoratori esterni
L’incontro si terrà martedì prossimo nella sede nuorese della Confindustria Parteciperanno anche le imprese che sono rimaste fuori dagli appalti
ARBATAX. Con all’orizzonte la positiva prospettiva legata ai cinque nuovi contratti aggiudicatisi all’estero in sette giorni da Saipem per un totale di 5,8 miliardi di dollari – uno, il 30 aprile, da 1,8 miliardi di dollari in Azerbaijan, e altri quattro, mercoledì, in Arabia Saudita (tre) e in Brasile, per un valore totale di circa 4 miliardi di dollari – si attende l’incontro sindacati-Intermare fabrication yard. Si sarebbe dovuto tenere ieri, ma è stato posticipato di qualche giorno, nella tarda mattinata di martedì 13, nella sede di Confindustria della Sardegna centrale, a Nuoro. L’incontro si terrà fra i vertici di Intermare fabrication yard (Eni Saipem) di Arbatax, le organizzazioni sindacali confederale e di categoria dei metalmeccanici dell’Ogliastra, e i rappresentanti di alcune imprese ogliastrine rimaste “tagliate fuori” dagli appalti.
Dice il segretario generale della Cisl provinciale Ogliastra, Peppino Fanni: «Ci attendiamo dei risultati positivi e concreti da questo atteso incontro. Anche se, oltre questo, stiamo sempre puntando a incontrare, a Roma o Milano, i vertici nazionali di Saipem. In soli sette giorni ha ottenuto cinque nuovi contratti, all’estero, per la bellezza di circa 5,8 miliardi di dollari. Ci auguriamo che qualche ricaduta, in termini di lavorazioni, si possa anche nel cantiere di costruzione Saipem di Arbatax». Fanni ha proseguito: «Faccio anche gli auguri al nuovo presidente di Saipem, l’avvocato romano Francesco Carbonetti, eletto in tale carica pochi giorni orsono. Spero possa mostare sensibilità per una importante realtà operativa quale Intermare fabricaion yard. Noi siamo sempre aperti al dialogo e al confronto, in un’ottica di crescita dell’azienda e dell’occupazione locale». L’assemblea della Società anomina italiana perforazioni e montaggi, martedì 6 ha approvato il bilancio 2013 e rinnovato il consiglio di amministrazione, nominando nuovo presidente Francesco Carbonetti, al posto di Alberto Meomartini. Il consiglio sarà formato sempre da nove membri, di cui sei indicati dall’Eni e tre dalle minoranze, e resterà in carica un anno per evitare la sovrapposizione della scadenza con quella del cda dell’Eni. È stato confermato l’amministratore delegato Umberto Vergine. Per quanto attiene i nuovi e importanti contratti aggiudicatisi dalla società con sede a San Donato Milanese, il 30 aprile se n’è aggiudicata uno nuovo offshore Engineering and Construction (ingegneria e costruzione)n Azerbaijan per un ammontare totale di circa 1,8 miliardi di dollari. BP, per conto del consorzio Shah Deniz, ha assegnato al consorzio formato da Saipem, Bos Shelf e Star Gulf un contratto di Trasporto e Installazione per lo sviluppo della Fase 2 del campo Shah Deniz. Mercoledì è stato reso noto che si è aggiudicata quattro nuovi contratti di ingegneria e costruzione in Arabia Saudita e in Brasile per un valore totale di circa 4 miliardi di dollari. In Arabia Saudita Saudi Aramco ha assegnato al gruppo italiano tre contratti per attività onshore, mentre in Brasile da Petrobras arriva una commessa per un progetto sottomarino.
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