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ottana

“Sa die” ricordando il giudice Mariano IV d’Arborea

di Federico Sedda

OTTANA. Rievocare la figura del giudice Mariano IV d’Arborea, padre della grande Eleonora, per celebrare, ricordando un periodo storico tra i più importanti dell’isola, “Sa die de sa Sardigna”. È...

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OTTANA. Rievocare la figura del giudice Mariano IV d’Arborea, padre della grande Eleonora, per celebrare, ricordando un periodo storico tra i più importanti dell’isola, “Sa die de sa Sardigna”. È quanto si propone l’amministrazione comunale che oggi celebra “Sa die” proponendo agli studenti delle scuole medie e della quinta elementare del paese, la figura e l’opera del giudice che, nel 14esimo secolo, si distinse per la difesa dell’autonomia del giudicato dall’invasore aragonese. Una figura, quella di Mariano IV, che a Ottana è di casa. Soprattutto per chi visita la cattedrale di san Nicola, un tempo cuore pulsante dell’antica diocesi soppressa nel 1503. In questa chiesa, infatti, si trova un polittico (dipinto con più scomparti) del ‘300 che raffigura, insieme ad altri personaggi, Mariano d’Arborea quando era ancora giovinetto, unica rappresentazione del giudice esistente nell’isola. Un patrimonio storico artistico che Ottana conserva con cura e orgoglio. «I motivi che incoraggiano l’amministrazione comunale a trattare di questo giudice – si legge nella nota del Comune che illustra la manifestazione – sono di carattere storico, politico e artistico. Nella cattedrale romanico-pisana di san Nicola si trova un dipinto che raffigura proprio Mariano IV d’Arborea. È l’unica immagine esistente di questo giudice e, per questo, riteniamo sia di grande importanza. Da qui, parte la nostra volontà di saperne di più e di indagare sulla storia del dipinto, ma anche sugli eventi politici, culturali e sociali che hanno caratterizzato la sua vita. Riteniamo importante conoscere a fondo e divulgare tra le nuove generazioni la figura del giudice sardo che si è distinto in campo politico per la difesa dell’autonomia del giudicato e in quello socio-economico per la promulgazione dei codici rurali che hanno spianato la strada alla redazione finale della Carta de Logu da parte della figlia, Eleonora d’Arborea». Oggi, quindi, per gli alunni dell’istituto comprensivo ci sarà un bagno nella storia. Si comincia alle 9, nel centro polivalente di via Lussu, con l’incontro con il sindaco, Gian Paolo Marras. Seguiranno gli interventi di Tonino Bussu e Paola Mereu, coordinati dal locale Uftizu de sa limba sarda, sulla figura di Mariano IV tra legislazione, lotta agli aragonesi e arte del ‘300 sardo. Poi, la rappresentazione teatrale dei Barbariciridicoli sulla storia medievale sarda. Infine, la visita guidata alla cattedrale di san Nicola per ammirare il polittico del ’300.

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