La Nuova Sardegna

Nuoro

Sabato a Onanì parte la rassegna di canto a tenore

Appuntamento sabato prossimo a Onanì e a Sarule con la rassegna di canto a tenore, partita a marzo da Thiesi. Nei due paesi è previsto al mattino l’incontro con i ragazzi delle scuole medie e al...

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Appuntamento sabato prossimo a Onanì e a Sarule con la rassegna di canto a tenore, partita a marzo da Thiesi. Nei due paesi è previsto al mattino l’incontro con i ragazzi delle scuole medie e al pomeriggio la conferenza sulla tradizione canora dei pastori, insieme all’esibizione dei cori. L’iniziativa è dell’associazione “Tenores Sardigna”, nata sette anni fa a Ollolai e che riunisce oltre 130 cori di 60 paesi dell’isola. Una manifestazione finanziata dalla Regione, nell’ambito del programma per celebrare “Sa die de sa Sardigna”. Dopo l’avvio nel comune del Mejlogu la rassegna si è spostata su e giù per la Sardegna sino alla Barbagia e alla Baronia: negli incontri si è parlato di lingua e canto, ripercorrendo la storia della tradizione musicale e del suo stretto legame con la poesia. Concetti ribaditi sabato scorso durante gli incontri a Orgosolo e Sarule, dove sono stati relatori Bustianu Pilosu, etnomusicologo di Torpè, e Peppino Cocco, del gruppo “Cuntzertu Abbasantesu”. A Sarule Pilosu ha messo in evidenza il valore di questi incontri sul canto a tenore, anche per la possibilità di affrontare la questione dell’utilizzo dell’idioma sardo e della sua tutela. Pilosu ha anche ricordato la necessità di una scrittura univoca «con delle regole valide per tutte le zone della regione e il mantenimento delle varianti, che sono una delle ricchezze della nostra lingua». Sullo specifico della tradizione musicale sarda si è concentrato invece l’intervento di Peppino Cocco, che ha fatto una carrellata sul tenore e alcune differenziazioni presenti nei territori, anche attraverso il ricorso agli scritti lasciati dai viaggiatori dell’’800 e ‘900, da Valey a Lawrence, dove spesso sono descritte le sonorità del canto “a tenore”, con le parole e lo stupore di chi ha osservato un mondo sconosciuto e inimmaginabile. La serata ha visto l’esibizione dei cori “Balari” di Monti, “Cuncordu Ospitone” di Ollolai, “Tenore Ortigalesu” e il tenore di Onanì. “

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