La Nuova Sardegna

Nuoro

La Banca d’Italia ancora senza acquirenti

di Antonio Bassu
La Banca d’Italia ancora senza acquirenti

È sceso notevolmente il prezzo di vendita dello stabile di viale Europa passato da 10 a 4 milioni

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NUORO. Chiusa dall’ottobre del 2009, la Banca d’Italia di viale Europa sarà visitata da una delegazione il prossimo 14 maggio, per prelevare materiale d’archivio. Nel frattempo sono scese le quotazioni sul fronte della vendita, passata dai 10 milioni fissati inizialmente ad appena 4. Il complesso è costituito da 6 appartamenti di 300 metri quadri ciascuno, più un piano terra adibito ad ufficio. Per un totale di oltre 2000 metri quadri utilizzabili. Nonostante il ribasso nessuno ha ancora presentato una richiesta di acquisto. In un primo momento ci aveva fatto un pensierino l’amministrazione comunale che però, nonostante la convenienza logistica, aveva da subito rinunciato di fronte alla richiesta esosa per le sue casse. Anche ora, di fronte ad un calo così forte, il Comune, stretto dalla crisi economica, appare disarmato. Non in grado di sostenere questa spesa. Oggettivamente a Nuoro è impossibile trovare un acquirente in grado di comprare lo stabile. È invece possibile che l’edificio venga dato in affitto a un istituto pubblico che ora è ospitato in una sede disagiata e che non dispone di un sito proprio. In alternativa si rifà il nome del comando provinciale dell’Arma dei carabinieri. Per il momento la vendita è stata affidata ad una società che ha pubblicato sui maggiori quotidiani nazionali un inserto stampa che annuncia tutte le norme per l’acquisizione del complesso per 4 milioni di euro. Intanto proseguono i lavori di pulizia di tutti i locali.

Non è neppure escluso che l’ex Banca d’Italia possa diventare in futuro la sede regionale della protezione civile, come si era ipotizzato in un primo momento. In particolare per la dislocazione geografica di Nuoro, trovandosi al centro della Sardegna, a metà strada da Cagliari e Sassari. E a due passi da Oristano. Sarebbe indiscutibilmente una soluzione di comodo. Una soluzione bisognerà comunque trovarla. Perché non è possibile accettare che un edificio del genere possa continuare a restare inutilizzato per anni, provvedendo alla sua pulizia e al mantenimento dell’efficienza strutturale dello stabile, senza averne niente. Sarebbe un principio sbagliato, per cui è auspicabile che la direzione generale provveda a studiare meglio la sua possibile utilizzazione, nel caso non riesca a vendere il complesso.

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