La Nuova Sardegna

Nuoro

La promozione del paese delle maschere

di Mattia Sanna
La promozione del paese delle maschere

L’impegno della Pro loco che cercherà di valorizzare l’immagine di Mamoiada fuori dai confini isolani

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MAMOIADA. Presentato in una conferenza stampa il nuovo materiale di promozione del borgo delle maschere. Giunge così a conclusione il lungo lavoro, posto in essere dalla Pro loco mamoiadina ed iniziato nel novembre scorso. Un lavoro di studio, raccolta, ricerca, selezione, finanziato dall’ex assessore al turismo Luigi Crisponi e che sostituisce depliant e locandine precedenti, ferme a quindici anni fa. Un risultato pregevole, che ha come obiettivo quello di esportare, al di fuori dei confini del centro della Barbagia, l’immagine migliore della comunità dell’entroterra sardo. Uno sguardo, fatto di generazioni ed epoche. Uno spaccato, che dal passato, guarda al presente e si rivolge al futuro. Toccando le tappe e le fasi di una storia, consegnata ora nelle mani dei più piccoli. Ai quali viene dato l’onore e il prestigio di conservare e custodire un patrimonio inestimabile ed immenso di liturgie e rituali. Questo é il messaggio che si percepisce in maniera chiara, guardando i nuovi poster dello storico sodalizio di Mamoiada. Ne sono stati realizzati in tutto diecimila. Di tre tipologie diverse. La prima istantanea risale agli anni settanta. La seconda si colloca, più recentemente, attorno al duemila. La terza rappresenta, invece, un domani non meglio precisato. «Com’eravamo, come siamo e come saremo».

Lo slogan potrebbe suonare più o meno in questo modo. Accanto ai poster, poi, altrettante brochure. Al loro interno, si racconta di una piccola ma florida realtà sociale. Una realtà, che può offrire molto al visitatore. Dal percorso del Cannonau, alla manifestazione “sas Tappas”, dal costume della festa alle antiche usanze. Non solo Mamuthones e Issohadores, insomma. Un modo per dire che Mamoiada si compone di tanti, numerosi tasselli e non può essere ridotta ad un unico, seppur autorevole simbolo. La divulgazione delle pubblicazioni partirà nell’immediato, rivolgendosi, in particolare, all’indirizzo dei circoli dei sardi, sparsi per il mondo. «Sarà come portare la Sardegna a coloro che vivono fuori da questo suggestivo angolo di paradiso – spiega il presidente della pro loco Antonio Mele – in un periodo, peraltro, in cui non si sente parlare mai di emigrati ma ci si ricorda di loro, solo quando devono rientrare per votare».

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