Scuola della Forestale, timori sui finanziamenti
Ancora ritardi per la costruzione della struttura nell’area dell’ex vivaio di Su Pinu I 10 milioni messi a disposizione dalla Regione sarebbero stati dirottati altrove
NUORO. Scuola della Forestale: il progetto esiste, ma ci sono perplessità e timori sul finanziamento di 10 milioni di euro messo a disposizione dalla Regione. E quindi non si può ancora procedere a bandire l’appalto per la costruzione del complesso nell’ex vivaio di Su Pinu, 3 mila 136 metri quadrati, lungo la vecchia strada statale 129 Nuoro-Macomer.
Il servizio territoriale ha provveduto allo spostamento del vecchio impianto forestale a Jacupiu, in un’area boschiva nella zona di Marreri. La scelta di Jacupiu è stata dettata dalla necessità di ridimensionare il vivaismo; accentrare le attività forestali e vivaistiche nel nuovo complesso demaniale; allontanare l’attuale area vivaistica dall’espansione della città. Ma anche per la necessità di poter usufruire dell’area, sulla quale costruire la scuola da assegnare alla Forestale.
In un primo tempo, l’ex vivaio era già programmato d’andare in donazione al Comune,che aveva temporeggiato a lungo. Si era parlato di utilizzare l’area per costruire il nuovo tribunale, poi un campo sportivo e infine da destinare ad area verde. Senza mai concludere. Parallelamente andava avanti il discorso della Scuola forestale, vista la rinuncia all’ex albergo Esit sul Monte Ortobene, giudicato non adatto.
La Regione, proprietaria dell’area dell’ex vivaio, ha pensato di programmarne l’utilizzazione, dando mandato agli ingegneri dell’assessorato di progettare la nuova scuola. Incarico che è stato assolto pienamente, allestendo sulla carta un complesso articolato con aule, direzione, laboratori e locali per la ricerca.
Riservando uno spazio per il decollo e l’atterraggio di elicotteri della Forestale. Il complesso, tutelato da una specifica legge di supporto, è da tempo a disposizione degli assessorati regionali, ma non è stato ancora appaltato. I fondi sarebbero infatti stati stralciati per finanziare altre opere e quindi la costruzione della Scuola forestale dovrà ancora attendere.
Il vivaio di Su Pinu, ormai smantellato, negli anni Settanta e Ottanta produceva di 1 milione 500 mila piantine ed erano impiegati al lavoro 70 operai. Attualmente è stato ormai raggiunto e inghiottito dall’espansione edilizia, per cui la sua collocazione mal si addice sia alle attività vivaistiche sia allo sviluppo urbanistico.
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