La Nuova Sardegna

Nuoro

La vittima è di Dorgali

Morte in corsia, la Procura ha aperto un’inchiesta

di Nino Muggianu
Morte in corsia, la Procura ha aperto un’inchiesta

di Nino Muggianu DORGALI Si svolgeranno lunedì alle 17 nella chiesa di Santa Caterina d’Alessandria i funerali di Giuliano Polo, l’ex carabiniere nato il 29 aprile 1947, deceduto in circostanze che i...

25 maggio 2014
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di Nino Muggianu

DORGALI

Si svolgeranno lunedì alle 17 nella chiesa di Santa Caterina d’Alessandria i funerali di Giuliano Polo, l’ex carabiniere nato il 29 aprile 1947, deceduto in circostanze che i familiari vogliono chiarire, la sera del 22 maggio nell’ospedale San Francesco di Nuoro, nel reparto radiologia mentre si apprestava a fare una radiografia al torace. La salma è a disposizione del magistrato per l’autopsia che sarà fatta lunedì mattina. Polo era nato ad Aversa il 29 aprile 1947, sposato a Oliena, padre di due figlie, era residente a Dorgali, dove aveva svolto il suo lavoro in caserma dal 1976 al 1990. Ecco il racconto dell’accaduto fatto dai familiari: «Il 19 maggio Polo è stato portato all’ospedale di Nuoro in stato confusionale. Ricoverato alle 17 nel reparto Medicina e le sue condizioni già dal secondo giorno erano migliorate , tanto che si prevedeva la sua dimissione in breve tempo». Secondo i familiari del defunto, la mattina del 21 Polo è stato portato in radiologia per una lastra al torace in sedia a rotelle in quanto necessitava di assistenza continua: la sua invalidità era stata accertata dalla commissione medica di Nuoro. «La radiografia al torace è un esame che si può fare in qualsiasi posizione, in base alle patologie del paziente, tanto che qualche settimana prima era stato sottoposto allo stesso esame nel Poliambulatorio di Siniscola», ha detto la figlia. Ma qualcosa nel reparto radiologia non è andato nel verso giusto, in quanto al paziente sarebbe stato chiesto di mettersi in piedi, anche se sulla cartella clinica sarebbe stata evidenziata l’impossibilità di farlo a causa del suo stato confusionale. Così, quando si è alzato, a causa della sua grave invalidità è caduto battendo violentemente la testa sul pavimento e subendo un gravissimo trauma cranico, con una conseguente devastante emorragia celebrale. Subito sottoposto a tac, le sue condizioni sono apparse subito gravissime, peggiorando di ora in ora. Fino alla grave crisi respiratoria che l’ha portato alla morte. Il decesso è avvenuto il 22 maggio alle 20.40. I familiari hanno denunciato il fatto alla magistratura, che ha immediatamente disposto il sequestro della cartella clinica per far luce sull’accaduto e su eventuali responsabilità.

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