La Nuova Sardegna

Nuoro

Marcia per fermare i nuovi inceneritori

di Federico Sedda

Tappa a Ottana dei comitati per la salute e l’ambiente Chiedono al presidente Pigliaru la moratoria immediata

28 maggio 2014
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OTTANA. Farà tappa sabato prossimo 31 maggio, a Ottana, la marcia simbolica partita nei giorni scorsi da Sassari per iniziativa del coordinamento sardo “Non bruciamoci il futuro” e dei comitati InRete, per chiedere al presidente della giunta regionale, Francesco Pigliaru una moratoria immediata sui progetti già in atto o programmati per il futuro, che mettono a rischio la salute dei cittadini e la sicurezza ambientale. L’arrivo nel paese simbolo del fallimento e del degrado industriale è previsto intorno alle 17. Seguirà un dibattito pubblico sui temi della salute e della salvaguardia ambientale nel centro polivalente di via Lussu. Nel primo pomeriggio i partecipanti alla marcia terranno un sit-in davanti all’inceneritore di Tossilo, a Macomer. Nel corso della marcia, che si concluderà a Cagliari dopo avere toccato vari centri dell’isola e, in particolare, i territori a maggior rischio di degrado ambientale, verranno raccolte le firme a sostegno di un documento che sarà consegnato al presidente Pigliaru. «Chiediamo – è scritto nella richiesta – un atto urgente di moratoria che preveda lo stop immediato delle procedure di autorizzazione per tutti i nuovi progetti di impianti di energia da combustione e di quelli per la produzione di energie rinnovabili con vincoli di autoconsumo, degli impianti di incenerimento dei rifiuti e di potenziamento di quelli esistenti. Il tutto a tutela dei nostri territori e della nostra salute, fuori dalla speculazioni attualmente in essere e in attesa della definizione dei nuovi piani regionali su energia, rifiuti e tutela del paesaggio». Il coordinamento “Non bruciamoci il futuro”, al quale aderiscono una cinquantina di comitati e associazioni di tutta la Sardegna, chiede anche «lo stop immediato al nuovo piano energetico ambientale approvato dalla giunta Cappellacci, la rimodulazione del Paes nel rispetto della sostenibilità ambientale e territoriale e la difesa delle prerogative della Regione in tema di gestione dell’ambiente e delle fonti energetiche, messe in discussione dal recente decreto del governo denominato “Destinazione Italia” che ha avocato allo Stato competenze che riguardano l’isola nel settore ambientale, quale la ricerca di risorse geotermiche per la produzione di energia elettrica».

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