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Olbia

Cronaca

Deruba e lega un commerciante: 50enne in carcere per rapina aggravata e sequestro di persona

Deruba e lega un commerciante: 50enne in carcere per rapina aggravata e sequestro di persona

Tempio, il presunto autore rintracciato dai carabinieri. Davanti al gip confessa e rimane in carcere

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Tempio  Lo avrebbe atteso all’ingresso del negozio, sorprendendolo al suo arrivo, per poi minacciarlo, legarlo e rapinarlo. Per questo Massimiliano Pintus, 50 anni, già noto alle forze dell’ordine, è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Tempio con le accuse di rapina aggravata e sequestro di persona ai danni di un commerciante del centro gallurese.

Oggi, 18 marzo, il gip Marcella Pinna ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere, accogliendo la richiesta del pm Sara Martino. L’uomo, difeso dall’avvocato Alberto Sechi, si è avvalso della facoltà di non rispondere ma ha reso dichiarazioni spontanee nel corso delle quali ha confessato la rapina.

L’episodio risale ai giorni scorsi. Secondo quanto ricostruito, il presunto autore si sarebbe impossessato del portafoglio della vittima, contenente diverse somme di denaro contante, e delle chiavi in uso al commerciante, tra cui quelle dell’abitazione, dell’attività commerciale e di altri accessi. Durante l’azione criminosa il titolare sarebbe stato immobilizzato e privato della libertà di movimento. Gli accertamenti investigativi, supportati dalle dichiarazioni della vittima e dalle attività svolte sul territorio, hanno consentito di individuare l’uomo: durante la perquisizione della casa a lui riconducibile, Pintus, alla vista dei militari, avrebbe tentato di scappare lanciandosi da un balcone finestra per poi cercare di dileguarsi nelle campagne circostanti. Le ricerche sono scattate immediatamente e al termine di un’intensa attività di perlustrazione i carabinieri hanno trovato il 50enne nascosto tra la vegetazione. I militari, dopo aver recuperato le chiavi, hanno sequestrato una pistola scacciacani, ritenuta verosimilmente l’arma utilizzata durante la rapina, oltre ad alcuni capi di abbigliamento e altro materiale considerato utile alle indagini.

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