La Nuova Sardegna

Nuoro

Cisl, ancora un appello sui lavori dell’Intermare

di Lamberto Cugudda
Cisl, ancora un appello sui lavori dell’Intermare

Il segretario Fanni chiede alla Regione di dare avvio ai corsi di formazione Una grande occasione di occupazione dagli appalti per la costruzione dei jacket

29 maggio 2014
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ARBATAX. Il segretario provinciale Ogliastra della Cisl, Peppino Fanni, lancia un nuovo appello affinché, al più presto, la Regione e altri enti, diano corpo a dei corsi di formazione professionale orientati a Intermare fabrication yard (Eni Saipem), il grande cantiere operativo con sede ad Arbatax. L'appello va anche al neo sindaco di Tortolì-Arbatax, Massimo Cannas eletto nella serata di lunedì.

«Una settimana fa _ spiega Fanni _ siamo stati convocati dall'Ati formata da Saldimpianti e Ogm, che stanno effettuando dei lavori in appalto per l'ex Intermare sarda, in relazione al jacket (si tratta della parte sommersa delle piattaforme offshore per la ricerca petrolifera marina) della piattaforma offshore Isvarasen di 9mila tonnellate che andrà a operare nel mare a nord della Norvegia. Considerato che a Tortolì-Arbatax e in Ogliastra si protesta perché le imprese esterne assumono personale non locale, ci hanno spiegato che hanno urgente necessità di assumere 55 figure professionali speciali specializzate: 30 saldatori a elettrodo e filo e 21 carpentieri offshore. Ebbene,in tutta l'Ogliastra, ma pare anche nell'isola, hanno difficoltà a trovarne. Chi fosse in possesso di tali qualifiche, si rivolga alla suddetta Ati, per effettuare le prove, che vengono fatte da tecnici Saipem». Detto questo, il segretario provinciale Ogliastra della Cisl, precisa: «Sono anni che, come Cisl, ci battiamo affinché questi benedetti corsi di formazione professionale per possibili assunzione in Intermare fabrication yard o nelle imprese esterne che vi operano, vengano fatti dalla Regione (invece dif are sempre quelli per parrucchiere e altro ) e altri enti. Considerato il costo, non si può chiedere che siano le imprese locali a tenerli. Qui la situazione occupazionale tende a peggiorare: occorre dare delle risposte alle migliaia di disoccupati. Ecco perché non intendiamo fermarci con questa battaglia per il futuro di tanti ogliastrini. Oramai, da anni, viene richiesta una professionalità sempre più elevata negli addetti alle lavorazioni e una diversificazione sempre più specialistica delle figure. Cosa che continuiamo a ribadire, ma che nessuno pare volere ascoltare, muovendosi in tal senso». Ma non è tutto, perché Peppino Fanni ha un'altra novità: «La Saldimpianti, si sta muovendo anche per proprio conto, al di là del grande cantiere operativo e di costruzioni Saipem di Arbatax: ha infatti preso del lavoro, direttamente in Brasile, ma che farà qui a Torto-Arbatax. Si tratta lavorazioni specialiste ottenute da Petromar per il progetto Kizomba per l'Angola. Per quest'alta commessa, farò arrivare altre 46 maestranze specializzate, con grande professionalità, che qui, purtroppo, paiono proprio non esservi».

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