La Nuova Sardegna

Nuoro

Il pane anti-ipertensione conquista i forni nuoresi

di Antonio Bassu
Il pane anti-ipertensione conquista i forni nuoresi

Il prodotto con il 50 per cento in meno di sale sarà in vendita anche in Ogliastra Cicalò: «Speriamo che l’iniziativa trovi eco anche in altre parti dell’isola»

30 maggio 2014
3 MINUTI DI LETTURA





NUORO. Sono tanti, i protagonisti chiamati a sostenere il progetto ministeriale “Il pane mezzo sale; un modo salutistico di interpretare il pane”. L’associazione dei panificatori della Confcommercio della province di Nuoro e d’Ogliastra, consapevole dell’importanza della proposta, ha deciso di mettere in vendita il pane con una quantità inferiore di sale, almeno del 50 per cento, rispetto alla ricetta tradizionale. Ad intervenire per primo nel dibattito, quale soggetto che contribuisce finanziariamente a sostenere l’iniziativa, è il presidente della Camera di commercio Agostino Cicalò, che ha dichiarato che l’operazione del pane “Mezzo sale” rappresenta uno strumento di sana divulgazione alimentare su un cibo prezioso come il pane, pilastro della nostra tradizione.

Il metodo uilizzato — ha sottolineato ancora Cicalò — rappresenta un esempio di buona pratica, in quanto va a coinvolgere soggetti privati come le imprese, e soggetti pubblici come le Asl di Nuoro e Lanusei e le associazioni dei consumatori. A dimostrazione che la difesa dei valori del territorio ha bisogno di un forte e coeso gioco di squadra. «Mi auguro – ha detto Cicalò – che l’iniziativa possa trovare eco anche nelle altre Camere di commercio dell’isola». Pietro Mesina, direttore sanitario dell’Asl di Nuoro ha dimostrato che c’è uno stretto legame fra la quantità di sale assunto con la dieta e la pressione arteriosa. L’eccessivo consumo di sale è uno dei principali responsabili dell’insorgenza di ipertensione arteriosa che causa patologie dell’apparato cardiovascolare.

Bisogna, dunque, consumare la giusta quantità di sale, poiché aiuta il funzionamento del cuore, e a mantenere le arterie sane. Il consumo medio per persona è di 10-15 grammi al giorno. Si tratta di una quantità superiore ai 5 grammi quotidiani, essenziali per gli adulti. Un estremo consumo di sale comporta l’insorgenza di ipertensione arteriosa e malattie cardiovascolari. Diego Capitza, per la Asl di Lanusei, ha ribadito che il progetto è in linea con quanto accade a livello europeo, e che l’iniziativa rientra nella strategia a livello regionale che prevede la revisione del sale. Un’iniziativa che stabilisce che con “mezzo sale” si rientra in un corretto stile di vita. Oggi si registrano 60 mila infarti e 40 mila ictus: da qui la promozione e il sostegno al progetto, coinvolgendo anche il mondo della scuola ed attribuendo un ruolo corretto e positivo all’imprenditore. Il presidente dei panificatori Giampietro Secchi ha annotato il ruolo importante del pane, che coinvolge 29 lavoratori delle province di Nuoro e Ogliastra, che rappresentano 250 laboratori, con 1200 addetti, che assicurano un guadagno complessivo di due milioni e 200 mila euro. Alcuni comuni sono senza servizi, per cui si spera che la crisi fermi la produzione del pane carasau, presente in diversi paesi al di fuori dell’Italia. La collaborazione con il ministero offre buone possibilità di superare l’handicap di avere un pane eccessivamente salato. Distorcendo l’attenzione dei consumatori, che dovrebbero stare molto attenti all’insorgenza di malattie cardiovascolari e all’aumento della pressione arteriosa.

In Primo Piano
L’inchiesta

Truffa del “bonus facciate”, la Procura di Sassari chiede 53 rinvii a giudizio

di Nadia Cossu
Le nostre iniziative