La Nuova Sardegna

Nuoro

Incidenti sul lavoro record in provincia

di Tito Giuseppe Tola

Macomer, un convegno dello sportello della Confindustria Bornioli: «Sicurezza, le imprese non abbassano la guardia»

30 maggio 2014
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MACOMER. La provincia di Nuoro detiene in Sardegna il record non invidiabile del maggior numero di infortuni mortali sul lavoro, mentre hanno una minore incidenza le malattie professionali. Il dato è emerso nel corso del convegno «Imprese e sicurezza. L’importanza della prevenzione» organizzato dallo sportello Confindustria di Macomer durante il quale sono stati presentati i risultati della 2ª edizione del progetto “Check up sicurezza”, ideato da Confindustria Sardegna centrale in collaborazione con la direzione regionale Inail. Ha introdotto i lavori il presidente della Confindustria di Nuoro, Roberto Bornioli, il quale ha detto che sulla sicurezza le imprese non abbassano la guardia nonostante i costi e la crisi. Sono seguiti i saluti del sindaco, Antonio Succu, e del presidente dello sportello di Confindustria, Lorenzo Sanna. Al convegno ha partecipato una rappresentanza degli studenti del Liceo. Le scuole cittadine sono interessate alla sicurezza nei posti di lavoro e tutti gli anni gli alunni delle ultime classi frequentano un corso che consente di conseguire un attestato di formazione generale sulla sicurezza. Gianfranco Spanu, direttore dell’Inail di Nuoro, ha spiegato che il valore sociale della sicurezza nel lavoro ammonta in Italia a 5,4 miliardi di euro.

L’ingegner Mario Bosu ha poi presentato il risultato del check up che ha coinvolto 40 imprese dei settori lapideo, turismo, servizi e impiantistica metalmeccanica e nautica presso le quali lavorano 671 dipendenti. Dall’indagine sono emersi dati costanti rispetto a quella precedente condotta negli anni scorsi. «Gli adempimenti generali – ha detto l’ingegner Bosu – sono abbastanza rispettati. In alcuni casi non sono conosciuti. Gli approcci dell’azione ispettiva, però, non sono sempre uniformi e questo ingenera incertezza con problemi costi e ritardi». Roberto Bornioli ha spiegato che la sicurezza «è una dimensione complessa che si sviluppa su diversi fronti». Poi ha indicato i dati sugli infortuni: 321 mila mortali nel Mondo, 760 in Italia, 20 in Sardegna nel 2012 e sei in provincia di Nuoro. Le malattie professionali, invece, sono 160 milioni di cui in Italia 46.005 e 3.388 in Sardegna, mentre quelle manifestate in provincia di Nuoro nel 2012 sono 198. Antonio Napolitano, direttore regionale dell’Inail, ha detto che obiettivo dell’Istituto è quello di far sì che non accadano infortuni il cui costo in Sardegna si aggira attorno agli 800 milioni all’anno. Fuori dal coro ha parlato il segretario della Cisl di Nuoro, Michele Fele, il quale ha detto che l’Inail ha volte crea problemi ai lavoratori, soprattutto quando non possono presentarsi alla visita medica perché non in grado di farlo in quanto infortunati. Ha parlato anche della centrale di Ottana dalla quale dipendono 500 posti di lavoro dicendo di essere favorevole al potenziamento e della necessità di attendere il pronunciamento della magistratura su tutto il resto. È stato poi consegnato il premio “Impresa sicura 2014” alle aziende Foi di Macomer e Coimp di Lanusei, ritirati rispettivamente da Lorenzo Sanna e Daniele Arras.

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