Il direttore Pala: «Stavo per evacuare due diramazioni»
MAMONE. «Il giorno dopo la tragica alluvione del novembre scorso, sono venuto qua per verificare di persona la situazione e vi confesso che ero preoccupato, tanto da pensare addirittura di voler...
MAMONE. «Il giorno dopo la tragica alluvione del novembre scorso, sono venuto qua per verificare di persona la situazione e vi confesso che ero preoccupato, tanto da pensare addirittura di voler evacuare le diramazioni dell’Annunziata e S’Alcra». L’emozione è chiara nelle parole del direttore della Colonia penale di Mamone, Gianfranco Pala. «Poi, invece, guardando in faccia il personale qui presente, la loro fiducia, il loro senso del dovere e lo spirito di sacrificio... nessuno di loro ha fatto un passo indietro, i detenuti sono rimasti sul posto, hanno avuto i servizi che devono avere, il personale ha fatto i cambi regolarmente affrontando situazioni difficili e anche pericolose. Come se non bastasse, il personale tutto si è adoperato anche per soccorrere i paesi vicini» sottolinea Pala guardando verso il sindaco di Lodè, Graziano Spanu, presente alla cerimonia di giovedì scorso, lui che subito dopo l’emergenza aveva scritto una lettera di ringraziamento ufficiale ai vertici dell’amministrazione penitenziaria.
«Tutti quelli che hanno avuto necessità – va avanti il direttore Pala –, qui nella Colonia penale di Mamone hanno trovato un pasto caldo».
«Anch’io era qui a Mamone il giorno dopo l’alluvione» sottoscrive il provveditore regionale Gianfranco De Gesu davanti ai tre comandanti, i vice commissari Ferdinando Stazzone, Massimo Carollo e Girolamo Frenda, arrivati appena quattro mesi fa nella casa di reclusione dell’altipiano di Onanì. «Anch’io – riprende parola De Gesu – ho visto come si è prodigato il personale in quella circostanza coprendosi di onore per il servizio che non solo è stato svolto nei confronti della popolazione detenuta, ma anche perché in quei giorni questa Casa di reclusione è stato un importante centro di coordinamento e di assistenza sul territorio. A dimostrazione di un legame fortissimo». (l.p.)
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