Truffe e raggiri, ecco i consigli per difendersi
L’incontro con i cittadini è stato promosso dalle associazioni dei consumatori Centinaia di segnalazioni e proteste da parte degli utenti nel settore dell’energia
NUORO. «Scandisca bene le parole signora». Dall’altro capo del filo una voce amichevole e rassicurante. Poi, un click che fa partire la registrazione telefonica. Non è una normale conversazione, è un vero e proprio contratto, ma chi risponde, spesso, non lo sa. E a volte scopre di averlo sottoscritto soltanto quando riceve la fattura. Sono migliaia le segnalazioni arrivate finora a Federconsumatori per il settore energia. Stessi numeri all’Adiconsum, travolta dalle proteste di utenti gabbati, finiti – senza neanche saperlo - con un nuovo gestore. Anziani, soprattutto: i più vulnerabili in un mondo, quello delle agenzie che procacciano nuovi clienti ai grandi gestori dell’energia (ma anche della telefonia), nel quale fregare i più sprovveduti equivale a farsi la classica “zorronada” (giornata di guadagno).
Proprio per informare e aiutare anche quei consumatori nuoresi privi degli strumenti necessari per difendersi in questo mondo di squali affamati, la Federconsumatori e l’Adiconsum – con il patrocinio dell’Autorità per l’energia – hanno organizzato, venerdì scorso, nella sala convegni dell’Hotel Grillo, il primo incontro territoriale in città (il terzo, fino ad oggi, in Sardegna). «Il settore dell’elettricità e, più in generale, dell’energia – spiega Giorgio Vargiu, segretario regionale dell’Adiconsum – è quello che sta dando più grattacapi ai consumatori, con una sfilza di frodi impressionante: si va dal furto d’identità al millantato credito, dal contratto non richiesto ai contratti con firme fasulle. Per citare solo alcune tipologie». Un classico è proprio quello dell’anziano, del tutto ignaro, che scopre di aver sottoscritto abbonamenti con un nuovo gestore, magari dopo una telefonata non proprio chiarissima, all’apparenza soltanto “informativa”. Le segnalazioni che arrivano quotidianamente alle associazioni di consumatori, in questo senso, sono centinaia. Il fatto è che questo sistema è legale, le società possono farlo, anche se non è corretto. Lo è ancora meno quando i bersagli sono persone anziane e vulnerabili. «Le società elettriche (e non solo quelle) – continua Vargiu – sono solite servirsi di società esterne per procacciare contratti e nuove utenze, che – solitamente – assoldano giovanissimi per buste paga irrisorie. Logico, dunque, che questi ultimi siano incentivati a raggiungere il maggior numero di contratti al giorno, con ogni mezzo, pur di racimolare una somma decente per sopravvivere». Un sistema che non è sconosciuto agli stessi colossi dell’energia. Ma, si sa, meglio chiudere un occhio (quando non entrambi). «Liberalizzare solo una parte del mercato (ossia quella relativa alla commercializzazione) – aggiunge l’avvocato Andrea Pusceddu di Federconsumatori – è stata un’operazione senza alcun senso, che ha finito per produrre queste evidenti storture. La radice del problema è proprio questa: le società dovrebbero retribuire più equamente i propri agenti commerciali». Nel frattempo è bene sempre tenere gli occhi aperti, seguire i consigli dispensati dalle associazioni dei consumatori e rivolgersi direttamente a queste ultime ogni qualvolta si provi quella terribile sensazione di essere stati gabbati.
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