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Nuoro

Cimitero al limite, obiettivo cremazione

di Valeria Gianoglio
Cimitero al limite, obiettivo cremazione

L’assessore Deiara: «Ci sono solo 90 posti, per questo dobbiamo trovare altre strade per risolvere la carenza di spazi»

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NUORO. «Ancora 90 posti e poi il cimitero ha raggiunto il limite. Per questo motivo, non possiamo più risolvere il problema della mancanza di spazi con soluzioni-tampone, ma è arrivato il momento di puntare più decisi alla vera soluzione: la cremazione». Va dritto al punto, l’assessore comunale Raimondo Deiara. Non lo ferma il tema delicato, non lo scoraggiano i critici – anche perché, dice, spesso, fondano i loro convincimenti su false credenze – non lo ferma neppure una montagna di pregiudizi che spesso rendono molto difficile parlare di cremazione, e di parlarne soprattutto in un ambito pubblico.

«I nuoresi devono capire che è l’unica vera soluzione per affrontare la carenza di spazi a Sa’e Manca – ribadisce l’assessore – per questo il mio assessorato ha deciso di promuovere un convegno sulla cremazione invitando a parlare diversi esperti». L’iniziativa si terrà a Nuoro giovedì 5 giugno, alle 17, nell’auditorium della biblioteca Sebastiano Satta, in piazza Asproni. E sarà l’occasione per fare il punto sulla questione e confrontare tra loro le diverse opinioni ed esperienze.

Per il momento, tuttavia, l’assessore Deiara, tiene a spazzare via dal campo gli innumerevoli pregiudizi che ci ruotano intorno. A cominciare dal fatto che la cremazione sia una pratica piuttosto costosa. «Non è vero – dice l’assessore – la cremazione costa in media un terzo rispetto a un funerale tradizionale con la tumulazione. è questo, dunque, il luogo comune da sfatare più diffuso. Quel falso mito che rende così raro il ricorso a una pratica funeraria che presenta, invece, una serie di innegabili vantaggi, sotto innumerevoli punti di vista, soprattutto di carattere igienico e sanitario». Ma i pregiudizi sull’argomento, a quanto pare, non finiscono qui. E Deiara tiene a spazzare via anche altri luoghi comuni sulla materia.

«Un’altra tesi campata in aria – precisa, infatti – è quella secondo la quale la pratica dell’incenerimento contrasti con i precetti della religione cattolica. Mi è capitato di parlarne con tanti esponenti del clero e del mondo cattolico e le cose non stanno in questi termini: la approvano anche loro».

In definitiva, insomma, per l’assessore comunale, la cremazione porta tre sostanziali vantaggi: consente al Comune di risolvere la cronica mancanza di spazi in cimitero, permette ai cittadini di risparmiare rispetto alla tumulazione tradizionale, e infine, elemento non trascurabile, presenta diversi vantaggi anche dal punto di vista igienico-sanitario. E non crea problemi neanche ai cattolici perché la chiesa, a quanto pare, non è contraria.

Certo è che, al di là di vantaggi e di opinioni, resta il fatto che il camposanto nuorese di Sa ’e Manca ormai è arrivato al limite dei posti disponibili e il dato, ovviamente, non fa dormire sonni tranquilli agli amministratori locali nuoresi.

Ormai, anche la parte più nuova del complesso si sta avviando verso l’esaurimento. Per raggiungere il limite, stando ai dati del Comune, mancano appena 90 posti. Poi sarà la saturazione totale. «In tempi addietro – spiega Deiara – ci siamo arrangiati con soluzioni tampone, ma evidentemente non sono bastate. O meglio, non bastano più. Bisogna fermarsi ai dati: anche Nuoro, quanto a tasso di mortalità, si attesta sulla media nazionale, ovvero dell’1 per cento. I calcoli, insomma, sono presto fatti. Presto il cimitero non basterà più e purtroppo non ci sono i soldi per completare gli spazi. Abbiamo chiesto alla Regione alcuni contributi ma non ci sono arrivati».

«Ecco perché – aggiunge in conclusione l’assessore – dobbiamo dire basta alle soluzioni-tampone e puntare decisi alla strada della cremazione. Davvero è l’unica srada praticabile e con tanti vantaggi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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