Enormi ritardi dopo l’alluvione
Torpè, i sindaci dei paesi colpiti si sono ritrovati per fare il punto della situazione
Una giornata per non dimenticare l’alluvione e ricordare alle istituzioni i gravi ritardi sulla ricostruzione. Una decina i sindaci o loro delegati che sabato scorso, hanno preso parte all’incontro organizzato in occasione della festa di Santa Maria Ausiliatrice, il primo evento gioioso organizzato a Torpè dopo la disastrosa alluvione del novembre scorso.
A quasi sette mesi da quella notte da incubo in cui perse la vita Maria Frigiolini e decine di famiglie furono salvate dai mezzi anfibi dopo ore passate sul tetto di casa, la comunità ha ricevuto aiuto solo dalle istituzioni private che prontamente hanno inviato uomini, mezzi di sostentamento e somme di denaro. Silenzio totale invece sugli aiuti pubblici, basti pensare anche che non un solo assessore di quelli usciti dalle urne regionali a febbraio, è arrivato a dare solidarietà all’amministrazione civica presieduta da Antonella Dalu e alla popolazione della piana del rio Posada. Solo parole e impegni che restano ancora sulla carta senza il via a interventi risolutivi per la messa in sicurezza del territorio e con i lavori di sovralzo della diga ancora fermi a causa del disimpegno della ditta appaltatrice. Seppure in un momento di festa, gli organizzatori dell’incontro e il parroco del paese don Giuseppe Zizi, hanno ricordato che in paese si continua a vivere in emergenza e che sono ancora tanti gli sfollati che non possono tornare alla vita normale.
«Non sono arrivati aiuti concreti e risorse certe – ha ricordato il primo cittadino di Torpè – Siamo andati avanti sinora grazie agli aiuti delle associazioni private e dei tanti volontari che ci sono stati vicini in tutti questi mesi».
Gianni Pilosu uno degli organizzatori ha ricordato che per il momento, si è sbloccata solo la situazione relativa alla riparazione degli argini, ma ciò non basta a far sentire tranquilla la popolazione che vive con l’incubo di una nuova ondata di piena.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
