Resta ancora aperta la partita per la vertenza Consorzio Latte
Macomer, chi sperava che la questione si risolvesse ieri è rimasto deluso: incontro infruttuoso La ditta Forma ha ridotto ulteriormente la sua disponibilità: dieci dipendenti resterebbero fuori
MACOMER. La partita del Consorzio Latte resta aperta e si attende la convocazione di un tavolo tecnico molto ristretto per definire una proposta da portare alle parti nel giro di due settimane. Le attese di quanti si aspettavano che la partita si chiudesse ieri sono andate deluse. La vertenza si trascina irrisolta da oltre un anno per un succedersi di irrigidimenti che non hanno giovato alla trattativa. Fra i lavoratori c’è amarezza. Delusione e rabbia, per non parlare di preoccupazione, sono i sentimenti suscitati tra gli ex dipendenti del Consorzio Latte dal risultato inconcludente dell’incontro convocato dall’assessore regionale al Lavoro, Virginia Mura, per risolvere una vertenza che si trascina da oltre un anno senza approdo. Chi si aspettava una risposta definitiva è rimasto deluso. La ditta Forma, che ai precedenti incontri si era detta disposta ad assumere sei lavoratori, poi è portati a otto, ha ridotto la disponibilità. Ora si parla di due. Dieci dovrebbero restare fuori. Delusi i sindacati e i lavoratori, ma anche tutte le altre parti sono rimaste profondamente deluse. Nella proposta che l’assessore porterà alla trattativa fra due settimane, comunque, dovrebbe esserci la soluzione che consentirà di quadrare il cerchio della trattativa ovalizzato da irrigidimenti e rotture che hanno caratterizzato i precedenti incontri. L’incontro di ieri è stato richiesto e fortemente voluto dal sindaco di Macomer, Antonio Succu, il quale auspica che l’assessorato metta in campo tutti gli strumenti di incentivazione per chiudere al prossimo incontro previsto fra un paio di settimane. «Serve uno sforzo da parte di tutti – ha detto –, Forma è un’azienda importante. Sicuramente saprà fare la sua parte». I lavoratori, ma anche il territorio, si aspettano ora una risposta diversa da quella avanzata ieri. All’incontro di ieri c’erano gli amministratori comunali di Macomer, i rappresentanti della ditta Forma, i sindacati, il Bic Sardegna con il direttore Giuseppe Matolo, l’assessore regionale al Lavoro, Virginia Mura con tutto il suo staff, e l’assessore agli Enti Locali, Cristiano Erriu. «Confido per una soluzione positiva della vertenza – ha detto il segretario della Cisl di Nuoro, Michele Fele, – tutti gli strumenti della politica devono essere messi in campo per chiuderla. Confido sull’impegno dell’assessore al Lavoro, Virginia Mura, che è intenzionata a trovare una soluzione definitiva che soddisfi tutti. Ci sono due settimane entro le quali sarà elaborata una proposta che mi auguro positiva». Per chiudere la partita basta poco. Dei dodici ex dipendenti del Consorzio Latte uno andrà in pensione tra un mese e un altro tra otto mesi. Altri due saranno pensionati tra un anno. Ne rimangono otto che potrebbero essere sistemati nell’azienda alimentare. La Regione è pronta a fare la sua parte. Fra un paio di settimane si conosceranno le proposte.
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