Ai domiciliari dalla madre chiede di essere arrestato
MACOMER. La Corte d’appello di Cagliari lo ha condannato a 12 anni per le botte, le vessazioni e persino abusi sessuali nei confronti della moglie. Gian Pietro Foddis, 61 anni di Macomer, ha atteso...
MACOMER. La Corte d’appello di Cagliari lo ha condannato a 12 anni per le botte, le vessazioni e persino abusi sessuali nei confronti della moglie. Gian Pietro Foddis, 61 anni di Macomer, ha atteso la sentenza agli arresti domiciliari in casa della madre. Evidentemente non gli è piaciuta ed è evaso dagli arresti, ma per recarsi dai carabinieri e chiedere, non proprio con modi gentili, di essere arrestato. All’accusa di evasione si è aggiunta quindi anche quella di minacce. Gian Pietro Foddis si è recato nella stazione dei carabinieri di Macomer giovedì pomeriggio ed è stato arrestato dal comandante, il maresciallo Pier Luigi Giordo. Visibilmente agitato, ha chiesto ai carabinieri di arrestarlo minacciando, se non lo avessero fatto, di uccidere la moglie, dalla quale vive separato da alcuni anni. Nell’aprile del 2012 l’uomo era stato arrestato dopo che la moglie, stanca di subire vessazioni, percosse e minacce di tutti i tipi, lo aveva denunciato. Poiché aveva un precedente dello stesso tipo, il tribunale di Oristano lo aveva condannato, ma era ricorso in appello. Giovedì ha appreso che la Corte d’appello di Cagliari gli aveva inflitto 12 anni, che potrebbero allungarsi per i nuovi reati. (t.g.t.)
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