By pass pieno di buche: rabbia e delusione
OLIENA. Il riconoscimento tardivo del “by pass fai da te” da parte del Genio civile ha provocato rabbia tra chi si è impegnato per realizzarlo, con un grande dispendio di energie e denari. Nonostante...
OLIENA. Il riconoscimento tardivo del “by pass fai da te” da parte del Genio civile ha provocato rabbia tra chi si è impegnato per realizzarlo, con un grande dispendio di energie e denari. Nonostante le polemiche, la bretellina sotto il ponte crollato di Oloè è ancora li. Bisogna percorrerla andando a due all'ora, facendo lo slalom tra le buche e le pietre, affrontando nuvoloni di polvere che si sollevano ogni volta che transita qualche mezzo, ma è utilissima. «Ci hanno fatto chiudere il nostro cantiere artigianale, non ci hanno fatto rimanere per fare la quotidiana e indispensabile manutenzione alla strada, ma almeno abbiamo alleviato tanti disagi a centinaia di persone», hanno ribadito i costruttori. Ma con il passare dei giorni, il by pass sta diventando impercorribile e avrebbe bisogno di qualche camion di materiale aggregante per ricoprire le buche sempre più grandi. «Chi si azzarda a tornare lì sotto dopo le minacce – hanno continuato –. Ma se ci chiamano siamo pronti a tornare, ma prima di tutto bisogna avvisare, e anche ringraziare, il proprietario del terreno e sopratutto il pastore che ha in gestione tutta l'area. Lui per dare una mano a tutti noi, pastori, ortolani, olivicoltori , viticoltori , tutta gente che ha poderi e aziende nella zona di Oloè, ha rinunciato a una bella fetta di terreno da pascolo. E con la crisi non è poco. E ancora oggi consente a centinaia di automobilisti di transitare giornalmente sulla strada provinciale 46 Oliena-Dorgali. Grazie al nostro lavoro, tantissimi turisti possono raggiungere la costa e viceversa».
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