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Il sindaco: «Ringrazio l’Anas e lo Stato»

di Sergio Secci

POSADA. Dopo oltre sei mesi di disagi, il ministro alle Infrastrutture, Maurizio Lupi, ha tagliato il fatidico nastro permettendo la riapertura al traffico della strada statale 125 Orientale sarda...

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POSADA. Dopo oltre sei mesi di disagi, il ministro alle Infrastrutture, Maurizio Lupi, ha tagliato il fatidico nastro permettendo la riapertura al traffico della strada statale 125 Orientale sarda all’altezza di Posada, devastata dall’alluvione del 18 novembre. «Ringrazio lo Stato e l’Anas per questo lavoro eccezionale che è riuscita a portare a termine in 60 giorni – ha detto il sindaco Roberto Tola –. E’ stato realizzato un chilometro di strada, un lavoro importante ed eccezionale portato avanti grazie all’impegno e alla costanza di tutti. Ci siamo assunti le nostre responsabilità saltando gli ostacoli e la burocrazia. Francamente non credevo che si riuscisse a riaprire la strada in così breve tempo». Subito dopo è intervenuto l’assessore regionale ai Lavori pubblici, Paolo Maninchedda, che riferendosi ai cantieri infiniti sulla 131 ha mandato una frecciata all’Anas: «La Regione ringrazia il ministero per quest’azione di presenza e verifica dei lavori, la prossimità dello Stato è un esperienza di lealtà che vorremmo vedere ripetuta in tutte le situazioni di criticità che in Sardegna non mancano». Pronta la replica del commissario Anas Pietro Ciucci: «Questa non è una cerimonia qualunque, ripristiniamo una situazione di distruzione mantenendo la parola data. E non posso che confermare, come presidente dell’Anas, il massimo impegno per il completamento della rete strutturale sarda». Dopo la benedizione del vescovo di Nuoro, monsignor Mosè Marcia, le parole del ministro Lupi: «Ci tenevo a essere qui, ci eravamo visti con i sindaci in un momento drammatico ed era tempo di passare dalle parole ai fatti. Questo intervento è stato realizzato a tempo di record. Spero che con Anas e le altre istituzioni, non si parli più di eccezionalità ma che queste situazioni siano la normalità. Se si vuole, si riesce a rispettare i tempi e mi fa piacere che a farlo sia stata un impresa sarda. Tutti dobbiamo lavorare sodo per recuperare i ritardi».

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