Crisponi: siamo allo scaricabarile
L’ex assessore regionale al Turismo: «In prefettura un’inutile passerella»
OLIENA. «Al termine dell’incontro di venerdì, possiamo dire che il campionato del mondo del “palleggiarsi le responsabilità“ ha avuto inizio». Non usa mezzi termini l’ex assessore regionale al turismo Luigi Criponi, commentando la riunione, tenutasi due giorni fa, nella prefettura del capoluogo barbaricino, alla presenza del ministro Maurizio Lupi, del presidente dell’Anas Pietro Ciucci, del delegato isolano alle infrastrutture Paolo Manichedda e degli amministratori del territorio. Una riunione, convocata per fare il punto sulla situazione di emergenza, inauguratasi con gli eventi calamitosi del 18 novembre scorso, dalle quale, parrebbe, non siano emerse novità incoraggianti. «Non avevamo certo bisogno che questa passerella di autorità servisse per riferirci ciò che era nell’aria da tempo, ovvero lo slittamento dei lavori sul Ponte di Oloè», commenta amareggiato Crisponi. «Ci troviamo di fronte ad una beffa vera e propria a danno dell’intera popolazione di Oliena e di quanti giornalmente raggiungono attraverso la SP 46 i propri poderi, fino alla costa orientale e viceversa. Dopo alcuni annunci baldanzosi di rispetto certosino dei tempi e di un famigerato imminente avvio del cantiere per il ripristino della viabilità –prosegue il consigliere dei Riformatori – son venute fuori tutte le magagne. E con esse tutte le balle raccontate sino a oggi ai cittadini esasperati».
L’articolato programma dei lavori post alluvione, scandito attraverso tutte le fasi di ripristino, dalle gare ai permessi di ricostruzione, avrebbe dovuto, secondo l’ex rappresentante della giunta Cappellacci, vedere il concorso di tutti gli enti coinvolti, dall’Anas alla Regione, passando per i vari altri livelli di competenza, garantendo, in questo modo, tempi celeri e procedure semplificate, sia per le attività istruttorie, che per il rilascio definitivo di ogni tipo di concessione. «Invece – dichiara Luigi Crisponi – la sola gara che sembra intravedersi con certezza è quella dello scaricabarile, specialità ben nota nel campo delle opere pubbliche. Finora – gli unici ai quali si é potuto fare affidamento sono quei generosi abitanti di Oliena, che oltre a dar prova di alta sopportazione, si son sostituti alle pubbliche istituzioni, realizzando quella famigerata bretella, che ha salvato davvero capra e cavoli. A costoro, additati ingiustamente come istigatori del rischio, si deve esprimere un sentito ringraziamento per aver consentito, con quell’opera, il passaggio delle centinaia di automobilisti, pastori, agricoltori, lavoratori e studenti che transitano quotidianamente in quel tratto di strada».
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