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Nuoro

Rilancio del Nuorese, incontro tra i sindaci e la Confindustria

di Tito Giuseppe Tola
Rilancio del Nuorese, incontro tra i sindaci e la Confindustria

È la proposta dell’assessore regionale Maria Grazia Piras: «Insieme per costruire la strategia di sviluppo economico»

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MACOMER. L’idea lanciata dall’assessore regionale all’Industria, Maria Grazia Piras, di convocare un incontro con i sindaci, la Provincia, i sindacati e Confindustria per costruire assieme una strategia e un progetto di rilancio e sviluppo della Sardegna centrale è stata accolta favorevolmente da amministratori e sindacati. Anche la Confindustria guarda con interesse all’iniziativa. Un vertice per vedere assieme le criticità che impediscono lo sviluppo e mettono in fuga le imprese e per decidere come intervenire per eliminarle, ma anche per costruire un nuovo progetto di crescita, è piaciuta a tutti. Piace ai sindaci e al presidente della Provincia, ma piace anche alle organizzazioni sindacali che da tempo tentano di aprire una grande vertenza territoriale per cercare la strada del rilancio. Il sindaco di Macomer, Antonio Succu, è favorevole all’iniziativa. «Abbiamo tenuto un incontro a livello provinciale per fare il punto sull’accordo di programma. Ci sono 20 milioni residui che devono rimanere in questo territorio. Quello fatto dall’assessore Piras è un discorso che condividiamo. Ben venga l’incontro che servirà ad approfondire temi che dibattiamo da tempo. L’importante è che sia conclusivo e produca risultati». Il presidente della Provincia, Costanino Tidu, era al corrente dell’iniziativa proposta dall’assessore all’Industria. «Ci siamo sentiti ieri e l’ipotesi è di convocare l’incontro il 18 giugno – dice –, oltre ai soggetti del territorio, in questo caso della Sardegna centrale, sarei del parere che la partecipazione debba essere allargata a tutti gli assessori regionali coinvolti nell’accordo. È importante che l’assessore all’Industria abbia assunto questa iniziativa. Il territorio provinciale è uno dei più colpiti dalla crisi e non a caso nella nostra provincia sono presenti quattro aree di crisi su otto istituite con la legge n. 2 del 2010». Jose Mattana dei tessili Cgil intende portare al prossimo incontro il dramma dei lavoratori del settore che hanno perso il lavoro e alla fine dell’anno resteranno senza ammortizzatori sociali. «Sono tantissimi – dice – al 31 dicembre resteranno senza nulla. L’idea dell’assessore è buona, ma bisogna fare presto. Con i comuni, la Provincia e la Confindustria bisogna pensare a un progetto che sia attuabile in tempi brevi. Bisogna creare lavoro per compensare quello perduto. Mi fa piacere che l’assessore sia venuta a toccare con mano la crisi. Siamo pronti a fare la nostra parte». Il presidente di Confindustria, Roberto Bornioli, spiega che l’esigenza di un incontro come quello proposto dall’assessore è emersa durante la visita a Macomer e Ottana-Bolotana. «Lo proponiamo dall’anno scorso – dice –, ci sono idee condivise con i sindacati. All’incontro porteremo i problemi impellenti, a partire da quelli delle infrastrutture e dei servizi che mancano. Poi ci sono le questioni dell’area di crisi, che non decolla, e le essenzialità, come la necessità di prorogare al 2015 il regime di centralità della centrale elettrica di Ottana».

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