La Nuova Sardegna

Nuoro

Arte, il Distretto culturale apre nel segno di Biasi

di Gianluca Corsi
Arte, il Distretto culturale apre nel segno di Biasi

La nuova mostra al Tribu come primo esperimento di un progetto pilota Giuseppe Dessena: «Un volano grazie alla sinergia tra pubblico e privato»

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NUORO. Prende ali sotto il segno di Giuseppe Biasi il sogno del Distretto culturale a Nuoro. Lo hanno confermato, durante la conferenza stampa di presentazione del grande evento (visitabile, nello spazio per le arti Tribu, fino al prossimo 9 novembre), il presidente della Camera di commercio di Nuoro, Agostino Cicalò, che sul progetto sta investendo tanto, l’assessore comunale alla Cultura, Leonardo Moro, e il capo di gabinetto dell’assessorato regionale alla Pubblica istruzione e beni culturali, il nuorese Giuseppe Dessena.

«Questa grandiosa mostra – ha confermato Leonardo Moro – rappresenta uno dei primi esperimenti pilota del tanto agognato Distretto culturale di Nuoro. Basta vedere le sinergie che siamo riusciti a creare: Comune, Camera di commercio, la casa editrice Ilisso, che conferma la lungimiranza e la grande valenza strategica delle sue proposte culturali, capaci di fare del Tribu un museo aperto alla città e ai cittadini».

Per Moro, insomma, la città può fare sistema attorno alle sue due grandi vocazioni: ambiente e cultura, tenendo presente che Nuoro vanta già alcune eccellenze (in campo culturale, Man, Tribu, Isre, biblioteca Sebastiano Satta, università, case editrici). Che la cultura abbia un potenziale, in parte ancora inespresso, che può dare tanto all’economia della città e del territorio, lo ha ribadito anche Agostino Cicalò. «Proprio in occasione della mostra di Giuseppe Biasi, abbiamo chiesto ai nostri associati di partecipare, in qualche modo, a questo grande evento.

Il risultato è stato che oltre 45 baristi e esercenti hanno già dato la propria adesione, chiedendoci di poter effettuare una visita guidata al Tribu. Nei prossimi giorni li accontenteremo, e sarà straordinario vedere come il tessuto produttivo della nostra città abbia voglia di interagire con la realtà che li circonda». Cicalò si è detto, inoltre, piacevolmente sorpreso per le vivaci realtà culturali che stanno dialogando e si stanno confrontando con Biasi: il collettivo Seuna Lab, “DeSaCrè” (Design, sartoriale, creativo ecosostenibile), impresa tutta al femminile che investe nel riuso e nel riciclo, e Hipstamatic Sardinia (con il suo “embrione” che è l’agenzia Neve Comunicazione). Giuseppe Dessena, nel portare i saluti dell’assessore Claudia Firino, ha assicurato «attenzione nei confronti di un territorio che crede nella cultura come volano economico, specialmente quando – come in quest’occasione – riesce a costruire una rete di sinergie tra pubblico e privato». Si tratta di capire, in questa fase, in che modo (e con quali risorse) possa contribuire la Regione Sardegna per il lancio definitivo del grande sogno del Distretto culturale di Nuoro.

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