La Nuova Sardegna

Nuoro

Raccolta porta a porta, polemiche sull’appalto

di Lamberto Cugudda
Raccolta porta a porta, polemiche sull’appalto

Il circolo 2 giugno parte all’attacco sul nuovo bando: le regole severe vanno bene Ma la richiesta è che i cittadini vengano prima informati in modo adeguato

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«Finora la popolazione di Tortolì aveva dimostrato grande senso civico e spirito di collaborazione, condividendo gli obiettivi della raccolta differenziata e della progressiva riduzione della frazione del “secco non riciclabile”. Ma alcuni aspetti critici già evidenti nella fase di avvio del nuovo appalto, suonano come un campanello di allarme al quale chiediamo che la nuova amministrazione comunale ponga immediato rimedio». Questo è l’attacco di un volantino distribuito sabato dal locale Circolo 2 Giugno, che ha raccolto tante proteste di cittadini. «È condivisibile – viene evidenziato – puntare a una ulteriore riduzione dei volumi dei rifiuti indifferenziati, perché ciò comporterà una diminuzione dei costi di smaltimento e un minore utilizzo degli inceneritori. Ma le modalità che vengono utilizzate per raggiungere questi obiettivi paiono rischiare di produrre l’effetto opposto, di disincentivare la collaborazione dei cittadini, e di rischiare di fare diventare il nostro territorio una discarica a cielo aperto. L’introduzione di regole più severe per la raccolta differenziata, infatti, avrebbe richiesto una campagna di informazione e di sensibilizzazione dei cittadini, che illustrasse i nuovi criteri di conferimento: il cambiamento delle regole induce spesso in errore. La conseguenza è che i rifiuti non vengono ritirati e un “cartellino giallo” invita il cittadino a rimediare all’errore».

Per il Circolo 2 Giugno la regola è giusta «ma le sue applicazioni pratiche pare stiano producendo risultati aberranti». Nel volantino viene evidenziato: «Il timore che i rifiuti non vengano ritirati, accompagnati dalla paura di pagare di più perché d’ora in poi conterà il numero di contenitori svuotati, fa sì che con sempre maggiore frequenza qualche incivile trovi una scappatoia nell’abbandonare i propri sacchetti davanti alle abitazioni di altre persone ignare. La conseguenza è che il sacchetto non viene ritirato, perché è fuori dal contenitore o perché la differenziata è stata effettuata in modo errato, e ci si trova davanti a casa per giorni interi cumuli di rifiuti altrui che rimangono esposti in bella mostra. Perché molte persone non sanno che il sistema di pagamento a “pesatura” partirà da gennaio 2015? Ci è stato detto che il nuovo appalto ha già prodotto un risparmio dei costi: ma si potrebbe dubitare che questo sia vero. E pare che la raccolta porta a porta, che finora ha riguardato la totalità dei rifiuti, quando l’appalto andrà a regime dovrebbe riguardare solo umido e secco: tutti i rifiuti riciclabili, dovrebbero essere conferiti dagli utenti in appositi punti di raccolta. Quante persone lo sapevano? Nessuno ha pensato che non tutti i cittadini possono recarsi a tali punti di raccolta». E si chiede: «L’amministrazione comunale vuole intervenire per risolvere il problema?».

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