Il comitato della bio diversità riprende l’attività
OLIENA. Il comitato della bio-diversità di Oliena dopo un periodo di stasi, riprende la propria attività. Presidente del sodalizio che si pone come obbiettivo principale il recupero e la...
OLIENA. Il comitato della bio-diversità di Oliena dopo un periodo di stasi, riprende la propria attività. Presidente del sodalizio che si pone come obbiettivo principale il recupero e la salvaguardia delle specie frutticole locali è Costantino Puggioni, patron dell’azienda Camisadu dove di recente si è tenuto un importante convegno proprio sulla bio diversità. Puggioni, da tempo è un convinto sostenitore del biologico e della bio-diversità che comunque come titolare di una azienda agricola, coltiva e recupera da anni varietà che rischiano l’estinzione.
«Ho recuperato varietà di uve – spiega Puggioni – come “sa tricca”, “gerusalemme”, “sambene cristos ligaresa”, di mele, di pere e di fichi come “sa mustiddina”, diverse di mandorle, oltre ad un lungo elenco di fagioli e legumi».
Il comitato di Oliena è in fase di ristrutturazione ma Puggioni ha le idee chiare come muoversi per il recupero delle varietà bio diverse sia vegetali che animali di cui il territorio è ricchissimo.
L’associazione olianense era presente a Dorgali, durante il convegno regionale, con una gamma abbastanza ampia di lavorati provenienti dal mondo vegetale della bio-diversità. È, inoltre, in fase di allestimento anche il sito del comitato al quale è stato dato il nome di “S’Ortu de su re”. (n.mugg.)
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