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Nuoro

Musica corale, una realtà amata anche dai giovani

di Francesco Pirisi
Musica corale, una realtà amata anche dai giovani

All’Eliseo la manifestazione “Nuoro città dei cori” organizzata da Nugoro Amada Venerdì sera si esibirà anche il gruppo canoro trentino “Sat” coi canti degli alpini

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NUORO. La musica corale nuorese che si sposa con le canzoni degli alpini, gli inni della montagna e dell’ardore partigiano. Succederà venerdì all’Eliseo (ore 20,30), durante la manifestazione «Nuoro città dei cori». Sul palco il coro «Nugoro Amada» e il complesso della fondazione della «Sat» che arriva da Trento. L’indomani, i due sodalizi si trasferiranno a Cagliari per uno spettacolo (ore 20) al teatro delle Saline.

A guidare i cantori nuoresi il direttore Andrea Solinas, che durante l’estate sarà maestro accompagnatore nell’orchestra dell’Arena di Verona. L’appuntamento con la polifonia è arrivato al terzo anno ed è promosso dal coro nuorese, presieduto da Piero Demurtas. Che ha presentato l’iniziativa in Comune insieme al suo vice, Alessandro Porcheri, e a Leonardo Moro, assessore comunale alla Cultura.

Moro ha rimarcato il livello dell’offerta: «I trentini sono un gruppo con quasi 90 anni di storia e un repertorio di 300 canti. Ma Nuoro ha una tradizione altrettanto importante». I nuoresi presenteranno 5 brani del repertorio locale, il cui titolo è legato ad altrettanti direttori che hanno fatto la storia della polifonia: Banneddu Ruiu, Gian Paolo Mele, Bobore Nuvoli, Tonino Puddu e Alessandro Catte.

Un modo per ricordarli e sottolineare l’impegno nel cammino canoro, iniziato a Nuoro nel 1950, con la nascita del Coro Barbagia. Piero Demurtas: «Si tratta di opere che ci sono state segnalate nell’indagine che abbiamo fatto nelle scuole e tra gli anziani per capire quanto questa parte della cultura è radicata nella popolazione. Si tratta – ha proseguito Demurtas – di una parte, seppure di valore assoluto, all’interno di un patrimonio fatto di tante altre belle canzoni, di altri interpreti e maestri».

Ognuna presenterà un aspetto della vita, una tematica, alla quale si abbinerà via, via il repertorio di 10 brani, che proporranno gli alpini della “Sat”, che per la prima volta si esibiranno a Nuoro. Stesso copione per l’appuntamento di Cagliari, dove si conta di avere tra il pubblico i nuoresi che vivono nel capoluogo, a iniziare dagli studenti universitari. Per lo spettacolo di venerdì all’Eliseo sono stati venduti gran parte dei biglietti. Una fetta si potrà ancora acquistare prima dell’inizio, anche per dare modo di presenziare a spettatori annunciati da alcuni centri del Sassarese. Il prezzo è di 15 euro.

Proprio sul fatto finanziario si sono soffermati i dirigenti del coro «Nugoro Amada». Il vice-presidente Porcheri: «Venuti a mancare i fondi pubblici, sono oggi le uniche risorse su cui possiamo contare, insieme a qualche sponsor». Il necessario per il sostentamento. Il grosso è fatto dalla passione per il canto e anche dall’impegno solidaristico, dove spesso va a operare il gruppo canoro. A confermarlo, la presenza di Fabrizio Mureddu, presidente provinciale dei talassemici: «Ci fa piacere essere parte di questa manifestazione, a fianco a un coro in cui la gran parte dei componenti sono donatori di sangue. Se la nostra vita è migliorata e se crescono le prospettive lo dobbiamo anche a loro». Tra i risvolti della rassegna la conferma della tradizione canora e il seguito tra i giovani. L’assessore Moro lo ha rimarcato, con un riferimento alla Scuola civica di musica «dalla quale sono usciti fuori diversi cantori» e lo stesso vicedirettore di «Nugoro Amada», Gian Luca Pitzolu.

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