Orosei, ticket in spiaggia ritorna il tormentone
La stagione si apre con una raffica di polemiche sul famigerato ingresso a 1 euro Loddo: «Lo paga solo chi (residenti esclusi) sosta in pineta o in aree con servizi»
OROSEI. Nel ponte della festa della Repubblica e durante l’ultimo fine settimana sì è registrato il primo consistente afflusso di bagnanti sui litorali oroseini che hanno così inaugurato la stagione 2014 delle spiagge a ticket. Oramai una consuetudine ad Orosei, dove per la prima volta in Sardegna un’amministrazione comunale decise di contingentare l’ingresso dei veicoli alla spiaggia di Biderosa e a far pagare il biglietto.
Una pratica che nel corso degli anni è andata espandendosi un po’ ovunque “contagiando” la gran parte dei comuni costieri isolani. Il tutto tra i plausi per iniziative battezzate come operazioni di tutela ambientale ed equivalenti polemiche ispirate dal moto “spiagge libere e gratuite per tutti”. Così pure ad Orosei dove puntualmente anche quest’anno la stagione dei bagni si è aperta con una raffica di polemiche sul famigerato euro a persona richiesto per l’ingresso pedonale nelle aree contingentate e date in concessione provvisoria a diverse cooperative locali. Parafrasando Francesco Guccini (questa volta “l'originale”, il folk singer emiliano) la stagione dei ticket oroseina si presenta dunque come “ogni anno diversa ma ogni anno uguale”. Sotto tiro è finita soprattutto la gestione dell’ingresso del litorale di Su Barone (affidata alla cooperativa Le garzette) con i due accessi carrabili situati nei ponti di Avalè e di Su Petrosu. «Mi spiace che nonostante tutti i chiarimenti dati già dalla scorsa estate anche quest'anno si continui a fare polemica per questo euro – dice Vincenzo Loddo uno dei responsabili della coop Le Garzette – e mi spiace ancor di più che a sollevare un polverone inesistente siano tanti oroseini che da questo tributo sono esenti. Posso solo spiegare ancora una volta che l’euro a persona, residenti esclusi, è dovuto solo da chi accede e sosta nelle aree pinetate e nelle spiagge che offrono come servizio la pulizia giornaliera del sito, la raccolta differenziata dei rifiuti, e sono dotate di servizi igienici chimici e del salvamento a mare».
Facile sulla carta, più complicato farlo capire “in diretta” ai bagnanti. La carenza d’informazione e la precarietà nella delimitazione delle aree contingentate è infatti una delle pecche maggiormente criticate e che potrà essere risolta solo con l’assegnazione delle nuove concessioni quindicinali previste dal Pul appena approvato. Ma se ne parlerà dalla prossima estate. Anche quest’anno insomma il tormentone ticket è destinato ad alimentare molte chiacchiere sotto l’ombrellone.
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