Assalto armato in una gioielleria del centro di Tortolì
Un bandito con una pistola ha fatto irruzione nel negozio Ha rubato due rotoli di gioielli, prima di essere bastonato
TORTOLI. “Rapina a metà”, per la reazione della titolare della Gioielleria Deiana, ieri alle 18,10, in pieno centro, al numero 70 A della via Umberto, a 20 metri dall’incrocio con il viale Monsignor Virgilio. Il rapinatore,c he ha aprlato in sardo-ogliastrino, con indosso un casco scuro da motociclista e armato con una pistola semiautomatica – poi risultata essere un’arma giocattolo modificata – che era riuscito a farsi consegnare, alla stessa titolare e da una commessa, due “rotoli” in stoffa che contenevano braccialetti e collane, si è poi beccato uno o due colpi di una sorta di bastone corto che la titolare del’attività, Raffaella Deiana, 41 anni, di Tortolì, pare tenesse nascosto in un angolo. Il rapinatore ha perso la pistola e subito dopo c’è stata anche una velocissima collutazione: la titolare pare abbia riportato solo una leggera escoriazione. Il malvivente, con i due “rotoli” di gioielli ben stretti – pare per un valore di circa 14mila euro – è fuggito all’esterno, dove a pochi metri di distanza, vi era ad attenderlo un complice a bordo di una moto scura, pare un’Honda o una Ducati, con il motore acceso. I due sono fuggiti, a tutta velocità nel traffico sostenuto. E dopo avere attraversato la parte iniziale del viale Monsignor Virgilio hanno subito svoltato a destra, imboccando la via Tirso e poi hanno raggiunto il bivio che porta sia verso l’aeroporto, che alla zona del Ponte di ferro e alla strada statale 125.L’allarme è stato immediato e sul posto sono giunti i carabinieri della stazione costiera, guidati dal maresciallo Marcello Cangelosi, che hanno sentito la titolare della gioielleria e la commessa. Nel mentre, i loro colleghi e gli agenti del locale commissariato di Ps hanno iniziato le ricerche dei due malviventi fuggiti a bordo della moto scura. Si stanno anche visionando i filmati delle telecamere interne alla gioielleria e di quelle ubicate sia nella via Umberto che nella parte iniziale del viale Monsignor Virgilio. La gioielleria Deiana tiene sempre la porta d’ingresso chiusa e per accedere occorre suonare il campanello. Ma ieri, i due malviventi hanno avuto fortuna, perché era stato lavato da pochissimo il pavimento e la porta era stata lascia aperta. La moto si è fermata, alle ore 18,10 esatte a pochissimi metri dall’entrata della gioielleria Deiana e una persona, vestita di scuro e con indosso il casco si è precipitata all’interno, puntando la pistola semiautomatica contro Raffaella Deiana e la commessa. Pare fosse molto nervoso, perché dopo avere chiesto i rotoli dei gioielli, in sardo ha detto: « Movidindi, non mi fazzasa incaz...». Ovvero «sbrigati, non farmi incavolare». E dopo avere avuro due “rotoli”, non ha tenuto conto della reazione della titolare, che gli ha tirato due colpi di bastone sulla mano, facendogli cadere la pistola a terra. L’arma rimasta sul pavimento – una pistola giocattolo modificata, tipo semiautomatica calibro 7,65 – è al vaglio della Scientifica. Il 14 luglio dello scorso anno, nella via Vittorio Emanuele, alle 9,50 del mattino, ci fu la rapina da oltre 100mila euro alla gioielleria Guiso.
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