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Nuoro

Dodicimila multe al Corso in soli dieci mesi di Ztl

di Luciano Piras
Dodicimila multe al Corso in soli dieci mesi di Ztl

Pierluigi Saiu: «Un vero affare per la ditta monzese che gestisce le telecamere» Le sanzioni previste erano sette al giorno: la media effettiva è di oltre 46

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NUORO. «Un vero affare». Pierluigi Saiu non ha alcun dubbio: «La Ztl lungo il corso Garibaldi si rivela un vero affare... soprattutto per la Project automation Spa». Ossia: la ditta monzese proprietaria dell’impianto di videosorveglianza attivo dall’11 agosto dell’anno scorso. Da allora, la media delle sanzioni comminate è di poco superiore alle 46 giornaliere. Un bottino che vale 12.207 verbali in appena 10 mesi di attività. «La Project automation Spa, che ha sede nel capoluogo brianzolo – spiega il capogruppo del Pdl in consiglio comunale –, si è aggiudicata nel 2011 l’appalto per un valore complessivo di 322.946,85 euro (Iva esclusa) oltre a 1.245, 30 euro di oneri per la sicurezza. La cifra è stata ottenuta calcolando una media di sette sanzioni al giorno. In un solo anno, stando ai numeri contenuti nel report fornito dalla polizia municipale, la Project automation incasserà però quanto era previsto incassasse in cinque anni». La ditta di Monza, infatti, percepisce dal Comune di Nuoro 25 euro (più Iva) per ogni sanzione elevata grazie al controllo elettronico dei varchi del Corso. I conti sono presto fatti, dunque. «Se il valore dell’appalto è stato calcolato su sette multe al giorno (a oggi la media è di 46, vale a dire 5 volte superiore) in cinque anni le sanzioni sarebbero dovute essere 12.800. Dopo soli dieci mesi siamo già a 12.207» ribadisce Pierluigi Saiu, che del caso Ztl ne ha fatto un cavallo di battaglia. «Più che uno strumento per punire gli automobilisti indisciplinati, il controllo elettronico – sottolinea ancora una volta – è uno strumento per fare cassa e mandare un po’ di soldi in Lombardia».

«Guardando i numeri dei singoli varchi si scopre che quello più remunerativo è quello di via Angioy. In dieci mesi 3.426 sanzioni. Quel varco funziona come una trappola e da solo vale più di un quarto di tutte le infrazioni rilevate – insiste Saiu –. È l’unica telecamera che non è posta al Corso ed è l’unica telecamera che un automobilista non vede di fronte a sé, essendo posizionata dietro un incrocio. Non è nemmeno segnalata con un pannello elettronico, cosa che certamente aiuterebbe molti automobilisti a non commettere infrazioni». Immancabile l’affondo politico: «Ecco... piuttosto che promettere rivoluzioni farlocche, l’assessore Francesco Guccini potrebbe fare questo: far installare un pannello elettronico come quelli presenti all’inizio e alla fine del Corso e all’incrocio con via Dante – suggerisce il giovane esponente del Pdl –. Sarebbe meglio delle promesse che non riesce a mantenere. Come quella fatta il 14 marzo scorso, quando, durante una conferenza stampa, affermò che chi fosse passato erroneamente al Corso e avesse commesso più di una violazione avrebbe ricevuto una sola multa. Il 27 maggio scorso il dirigente del settore Polizia municipale ha comunicato invece che non vi è alcun atto volto a modificare la disciplina sanzionatoria nei confronti di chi, attraversando il corso Garibaldi negli orari di chiusura della Ztl, compia più di un’infrazione».

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