La Nuova Sardegna

Nuoro

IL CASO ATENEO

Università, prosegue la lotta degli studenti

di Valeria Gianoglio

Striscioni e volantinaggio davanti al Comune. E il sindaco ha incontrato i manifestanti

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NUORO. Tenaci, anche a costo di sfidare il caldo asfissiante di questi giorni, e decisi a non mollare, anche ieri, per tutto il giorno, gli studenti universitari nuoresi hanno proseguito la loro battaglia per salvare l’ateneo nuorese e il suo futuro.

Insieme a loro, anche i dipendenti della cooperativa Ecotopia che nei giorni scorsi hanno sollevato il caso dei fondi arretrati che la Regione non ha ancora versato nelle casse del Consorzio universitario. Un ritardo che da ormai sette mesi sta mettendo in croce le famiglie dei 33 lavoratori della coop che non vedono più il loro stipendio, e l’intera università che dipende da quei lavoratori per i servizi tecnici e amministrativi. Ma nelle ultime 48 ore, in realtà, la vera battaglia non è più solo quella per ottenere i finanziamenti mancanti, ma soprattutto quella per capire se la politica regionale e locale crede ancora nell’ateneo barbaricino e vuole investirci qualcosa.

E sempre ieri gli studenti, ieri, hanno incontrato il sindaco di Nuoro, Sandro Bianchi. E lui ha raccontato loro del colloquio che aveva appena avuto con il presidente della Regione, Francesco Pigliaru. «Ho chiesto al presidente – ha spiegato Bianchi – un impegno particolare nel risolvere il problema, pur sapendo delle difficoltà legate al patto di stabilità. Siamo solidali con gli studenti e lavoriamo per sbloccare al più presto il pregresso. Questo è il momento di risolvere il problema delle risorse non erogate nel 2012 e nel 2013 ma subito dopo le istituzioni, le Università, la Regione, i rappresentanti del territorio aprano un tavolo per definire un nuovo progetto a cui dare certezze e garanzie».

Come avevano segnalato i dipendenti della coop Ecotopia e gli studenti, i problemi in campo, insomma, sono tanti e vanno ben al di là dei fondi arretrati. Anche l’associazione “Nuoro-Atene sarda”, in queste ore è intervenuta sulla questione. «Nel ricordare ai cittadini e alle istituzioni locali che la città di Nuoro ha espresso propri rappresentanti in seno al Consiglio e alla Giunta Regionale, invitiamo gli stessi, fra questi l'ex presidente della Provincia di Nuoro e tutti gli altri consiglieri eletti nel centrosinistra, ad attivarsi per la risoluzione, nel più breve tempo possibile, del caso. A nulla varrebbero, difatti, le sole manifestazioni di solidarietà e vicinanza di quei rappresentanti che hanno sempre gridato contro la “Regione matrigna” quando il governo regionale era di centrodestra, proprio ora che si è avvicendato quello guidato dalla coalizione di centrosinistra, nella quale militano e con la quale ricoprono ruolo di governo dell'isola».

Anche per la segreteria politica “La città in Comune”, nella vicenda università gli amministratori sono stati «assenti, incapaci, superficiali, da anni consentono il commissariamento di una realtà culturale importante e dinamica».

Anche la sezione nuorese “Paschedda Zau” di A Manca pro s’indipendentzia, ricorda che «l’attuale giunta regionale aveva fatto della difesa al diritto allo studio uno dei suoi cavalli di battaglia nella campagna elettorale per le regionali. Riteniamo che la situazione attuale faccia parte di un progetto, neanche tanto occulto, che mira a impoverire le zone interne della Sardegna».

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