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Nuoro

I vini del territorio in mostra nell’ex Mercato

I vini del territorio in mostra nell’ex Mercato

Domani la Rassegna alla quale hanno aderito 150 produttori Laore e Argea punto di riferimento nel complesso le Torri

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NUORO. La coltura della vite è parte integrante del paesaggio agricolo nuorese, contrassegnato da ambienti orograficamente difficili ma generosi per le produzioni enologiche di qualità. Il più rappresentativo dei vitigni sardi, il Cannonau, ha stabilito il Nuorese come sua terra di elezione, grazie al sapiente intuito dei vignaioli locali che ne hanno saputo cogliere e sfruttare le potenzialità.

Ed è su questi presupposti che si basa la Rassegna enologica del Nuorese organizzata dall’agenzia regionale Laore, dal Comune, dall’Università di Sassari in collaborazione con OrthobenEssere che si svolgerà domani negli spazi dell’ex Mercato civico in piazza Mameli con inizio alle 9,30. Sarà un’occasione di riflessione ma anche un momento divulgativo grazie al confronto con con la ricerca scientifica e l'innovazione tecnologica.

La rassegna si propone di contribuire alla valorizzazione delle produzioni vitivinicole di qualità, stimolare il costante miglioramento dei prodotti, orientare i consumatori nella scelta dei vini per una migliore utilizzazione in gastronomia.

L’iniziativa attirerà centinaia di produttori. Sono infatti circa 150 i partecipanti che hanno richiesto uno spazio nell'ex Mercato civico. La chiusura delle iscrizioni ha riservato la bella sorpresa di una risposta eccezionale. Aziende vinicole e amatori provenienti da Dorgali, Oliena, Orgosolo, Mamoiada e Nuoro - l'area del Cannonau classico, con le maggiori produzioni per ettari e qualità - si sfideranno per ottenere il favore della commissione esaminatrice, una per ciascuna tipologia di vino, formata da un presidente e da esperti degustatori.

Forse anche per questo, la Regione ha deciso di investire sul territorio. E l’ha fatto in maniera pesante. Realizzando una nuova sede per Laore e per le altre agenzie regionali: Argea e Agris, che hanno lasciato la vecchia sede di via Lamarmora per trasferirsi in una struttura modernissima nel complesso “le Torri”. Un vero e proprio centro direzionale che ospita 114 dipendenti con pertinenze e parcheggi che si estendono per oltre 6mila metri quadri. Un investimento importante per la Regione che ha speso poco meno di 5 milioni di euro (contro un valore reale stimato dall'Agenzia delle entrate di 5.395.000 euro), che in meno di 10 anni diventerà attivo, visto che in questo modo è stato tagliato l’affitto di 464mila euro annui per locali che avevano bisogno di continui interventi di ristrutturazione e di ammodernamento.

Ora Argea e Laore sono in un edificio modernissimo quasi a costo zero energetico, dotato di tutti i più moderni accorgimenti edilizi e tecnologici, con un sistema fotovoltaico che garantisce una produzione superiore al consumo. Una sede realizzata con tutti i più moderni ritrovati delle nuove tecnologie, cinque ascensori, illuminazione a rilevazione ottica di presenza, microclima interno regolato da un avveniristico sistema di termocondizionamento e controllo dell'umidità. E poi: domotica, materiali pregiati e finiture di alto livello.

Gli uffici nel complesso “le Torri” sono il punto di riferimentio agricolo: Sportello unico territoriale del Nuorese, Servizio per la multifunzionalità dell'impresa agricola e salvaguardia della biodiversità di Laore e il Servizio territoriale del Nuorese dell'Agenzia Argea Sardegna. (plp)

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