Usi civici, sfida a Loddo: «Ci faccia vedere le carte»
Il sindaco di Orosei invita l’ex assessore a discutere il caso nell’assemblea civica: «Se veramente ha documenti a sua discolpa li porti in aula, lo ascolteremo»
OROSEI. Sceglie la platea di un consiglio comunale il sindaco Franco Mula per dire la sua sull'animato dibattito pubblico animato dalle recenti dichiarazioni dell'ex assessore comunale ai Beni Comunali Fabrizio Loddo sulla reale consistenza degli usi civici ad Orosei. «Ho la prova regina che dimostra come ad Orosei non ci siano che poche decine di ettari sottoposti al vincolo – ha riaffermato anche la scorsa settimana in un incontro pubblico l'ex assessore – e ho chiesto al Comune di essere incaricato formalmente, insieme ad uno staff di tecnici e legali di mia fiducia, per formulare una richiesta alla Regione per un nuovo accertamento che, alla luce degli atti e delle mappe da me ritrovate, risolverebbe alla radice la più grave emergenza urbanistica ed economica del territorio oroseino». Ma sinora dal Comune nessun commento. Sino a due giorni fa, quando Franco Mula prima di dare il via ai lavori dell'assise consiliare ha voluto fare chiarezza sulla vicenda. «Siamo ben lieti che un cittadino metta a disposizione della comunità documenti così importanti – ha esordito il sindaco – ma è impensabile ipotizzare, anche secondo il parere della giunta, di conferire un incarico a un cittadino imputato in un caso giudiziario dove il Comune è parte lesa». E così tra le righe salta fuori il vulnus della situazione: il caso reliquati. Fabrizio Loddo infatti è salito alle cronache locali (e penali) nei primi anni del 2000 quando, in virtù della sua carica di assessore, venne prima indagato per vari reati e attualmente è imputato con altri di lottizzazione abusiva aggravata dal fatto che il dolo sarebbe avvenuto su usi civici. A Cala Liberotto per l'appunto. Ed è per suoi interessi difensivi che Loddo (dipendente regionale presso l'Isre) ha intrapreso una capillare ricerca negli archivi di mezza Italia. «Piuttosto – ha voluto chiarire Franco Mula – come ho già avuto modo di dire all'interessato, se davvero da parte sua ci fosse l'intendimento di mettere a disposizione questi documenti e sempre che questi esistano (perché sinora non ne abbiamo certezza) siamo disposti a portare il caso in consiglio comunale e a riconoscere pubblicamente la buona volontà dell'ex assessore Loddo. Poi per le eventuali spese vive si potrebbe anche trovare una soluzione». Questa è la soluzione proposta dal sindaco. Toccherà ora a Fabrizio Loddo decidere se accettare la sfida pubblica.
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