La Nuova Sardegna

Nuoro

A Siniscola le pizze hanno il gusto dei prodotti locali

di Salvatore Martini
A Siniscola le pizze hanno il gusto dei prodotti locali

Sulle tavole le eccellenze del territorio a chilometro zero L’iniziativa di numerosi pizzaioli per sostenere l’economia

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SINISCOLA. Basta solo il profumo a far venire l’acquolina in bocca. L’effetto visivo, poi, stende tutti gli appassionati. Le pizze a chilometri zero, colorate e fragranti, fatte rigorosamente con prodotti locali, sono la nuova tendenza dell’estate siniscolese. Tutto merito delle eccellenze del territorio, certo, ma soprattutto dell’inventiva di numerosi pizzaioli, che sempre più spesso creano i loro piatti utilizzando ingredienti creativi e materie prime prodotte nel posto. Portando in tavola pizze che profumano di Siniscola e che sostengono la filiera locale. Gli esempi sono numerosissimi. I menù dei locali pullulano di creatività. Ci sono le pizze con i salumi prodotti negli allevamenti biologici del territorio, quelle vegetariane con verdure coltivate nelle campagne della città, quelle con i frutti di mare pescati nello specchio d’acqua della costa baroniese, e molte altre ancora. Ognuna racconta una sua storia, proprio come la nuova pizza Made in Siniscola, fresca e originale, inventata pochi giorni fa sposando pomodori freschi, bottarga, sa frue, basilico e olio biologico.

L’idea è venuta quasi per caso ad un imprenditore caseario, Giuseppe Marrante, 37 anni, che dopo aver vinto il secondo premio al concorso regionale per sa frue, ha pensato a nuovi spazi per la consumazione di questo formaggio molle, dall’inconfondibile sapore acidulo. «Ne ho parlato con alcuni amici pizzaioli – spiega Marrante – e, dopo aver contattato gli altri imprenditori di Siniscola che producono i vari ingredienti, è nata la pizza a sa frue e bottarga, che ha riscosso un buon successo». I primi “prototipi” di questa nuova sciccheria sono stati preparati e serviti in diversi locali di Siniscola e La Caletta, conquistando i commensali e confermando il momento d’oro che attraversano le produzioni nostrane. Le pizze a chilometri zero sono molto gettonate. La scelta è ampia. Nei menù dei vari locali ce n’è per tutti i palati. La tutela della biodiversità, del resto, è la nuova frontiera del mangiare sano e del rilancio dell’economia del posto. Siniscola in questo settore non teme rivali. Il territorio, infatti, vanta un patrimonio agroalimentare di primo piano. Dall’olio alle verdure, dal pesce ai latticini, dalla carne alla frutta, al pane, ai dolci, le risorse non mancano di certo, portando avanti quelle tradizioni che in molti stanno riscoprendo, in un autentico ritorno alle origini, con la speranza di far ritagliare al territorio spazi importanti e produrre nuovi posti di lavoro proprio grazie al settore primario. Il solco è già stato tracciato nelle mense scolastiche. In quelle cittadine, infatti, da alcuni anni si utilizzano i prodotti della cosiddetta filiera corta. Dal produttore dritte al consumatore, cioè, per portare sulle tavole gusto e freschezza. Una filosofia che è diventata il tratto distintivo anche di moltissimi locali, dai ristoranti agli agriturismo. Ovunque si vada a Siniscola si mangia bene e sano. Anche una pizza riesce a raccontare la storia di un territorio, proponendo chicche di bontà e che, particolare mica da poco, contribuiscono a sostenere l’economia.

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