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I giovani ritornano in campagna

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I giovani ritornano in campagna

Due ventenni ereditano l’azienda paterna e puntano sul biologico

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LULA. Lavorano con entusiasmo nell’azienda paterna. Hanno 27 e 20 anni e sono due fratelli, Antonio e Nicola. Il fatto che desta curiosità è che entrambi, dopo aver abbandonato gli studi all’istituto tecnico agrario di Nuoro, Antonio in quarta superiore, mentre Nicola era ancora al secondo anno, hanno preso in mano la zappa e si sono dedicati anima e corpo a lavorare la terra. Il settore scelto è quello zootecnico con una preferenza per il biologico.

Una scelta non facile, perché sono sempre di meno i ragazzi che vogliono sporcarsi le mani in campagna.

La testardaggine di Antonio e Nicola e il loro desiderio di voler andare sempre contro corrente sono state premiate con il primo posto all’ottavo concorso regionale che si è svolto qualche settimana fa a Silanus dedicato al formaggio “frue, ischidu e casu ascedu”, un formaggio ottenuto dal latte di pecora cagliato, ancora molle, da cui si può ottenere “su latte siccu”, trattato col sale ed essiccato.

L’aver ottenuto l’attestato di qualità nel concorso promosso dal comune di Silanus e dall’agenzia Laore è di conforto ai genitori dei ragazzi, Maria Grazia Bandinu e Giovanni Maria Picci, che avevano, di certo, altri obiettivi per i figli.

Antonio e Nicola, i nostri eroi, modesti e poco propensi alla pubblicità, sono andati avanti, puntando sui fatti e, con orgoglio, sui prodotti biologici. Oltre a “sa frue”, un formaggio dal gusto acidulo che è una vera e propria prelibatezza, i ragazzi producono su “latte siccu”, la ricotta e la crema di formaggio.

Antonio e Nicola seguono la scia del padre che nel 1995 aveva realizzato un mini-caseificio aziendale, producendo formaggi a pasta cotta e semi-cotta e tutti i derivati tradizionali del latte, uno dei pochi che allora aveva deciso di sperimentare la via del biologico. L’azienda Picci già nel 2007 aveva partecipato a Pienza (Toscana) al terzo concorso nazionale intitolato il “Premio Bio-caseus”, ottenendo un riconoscimento come uno dei migliori produttori di formaggi biologici. Da quel momento l’azienda partecipò a mostre e a fiere, e anche alla campagna amica della Coldiretti, riscuotendo grande successo sia oltre Tirreno sia in Sardegna. Come ad esempio nelle Cortes Apertas di Lula dove i prodotti Picci sono andati a ruba, in particolare “sa frue” e il suo derivato, “su latte siccu”, elaborato in piatto fumante con la minestra, vera leccornia per i turisti. Antonio e Nicola, col sostegno dei genitori, vanno avanti con caparbietà, eseguendo i lavori col trattore e le ruspe. Un esempio da seguire, per ritornare a lavorare in campagna. Una sfida che si è rivelata vincente. (b.a.)

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