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Nuoro

Siniscola, il Consiglio decide sulla Iuc: seduta incandescente

di Salvatore Martini
Siniscola, il Consiglio decide sulla Iuc: seduta incandescente

La tassa sulla casa è approdata in aula tra le polemiche Eliminate le detrazioni sulla Tari per i portatori di handicap

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SINISCOLA. Chi vive all’estero ma possiede una casa a Siniscola dovrà rifare i conti, mettere mano al portafoglio e saldare la somma entro fine settembre. Cambia l’inquadramento della tipologia abitativa. L’immobile locale di chi abita in terra straniera ed è iscritto al registro Aire, infatti, non potrà più essere considerato come prima casa, facendo saltare di conseguenza le agevolazioni fiscali a centinaia di siniscolesi sparsi nel mondo. La decisione è scaturita martedì scorso durante il consiglio comunale, convocato per discutere il regolamento della Iuc, la nuova imposta unica comunale che ricomprende al suo interno l’Imu sui beni immobili, la Tari sui rifiuti e la Tasi sui servizi pubblici. La riunione è stata particolarmente calda. «Abbiamo semplicemente recepito una normativa nazionale – afferma il sindaco Rocco Celentano – che da quest’anno impone di considerare seconde case le abitazioni di chi vive all’estero. Solo dal 2015 sono previste agevolazioni per i residenti all’estero, purché pensionati». I gruppi di opposizione hanno però criticato fortemente le decisioni assunte. Ancora una volta il dibattito sulle tasse ha infiammato lo scontro politico tra maggioranza e minoranza. Uno strappo che è diventato ancora più marcato quando si è discusso un altro punto cruciale del regolamento Iuc: quello degli sgravi sulla tassa dei rifiuti per i portatori di invalidità residenti fissi a Siniscola. Ebbene, la decisione della giunta di dimezzare le tariffe a chi ha un’invalidità pari o superiore al 66% ma esclusivamente se vive solo, ha prodotto un terremoto politico, con dichiarazioni al vetriolo e persino qualche parola un po’ così. Queste categorie di invalidi che abitano con altre persone, infatti, non potranno godere dello sgravio. Con un recupero per il Comune di almeno 300mila euro annui. «Una scelta insensata e incomprensibile» – tuona l’opposizione, che ha votato contro. «I cittadini con almeno il 66% di invalidità che risiedono per conto loro sono pochissimi – affermano dalla minoranza – ed era giusto prevedere le riduzioni anche per quelli che abitano in nuclei familiari più ampi. Noi abbiamo proposto delle agevolazioni per tutte le famiglie dove risieda almeno un componente con un’invalidità dal 66% in su. La maggioranza ha però bocciato la nostra mozione. La giunta vuole solo fare cassa per colmare i costi astronomici dell’appalto sui rifiuti. Continuiamo a non condividere i contenuti del regolamento delle tasse locali. Non si tiene conto dei poveri, che sono in aumento”. «Tuteliamo tutti i cittadini – replicano invece dalla maggioranza – comprese le categorie deboli, tanto è vero che sono state reintrodotte le agevolazioni per i portatori di handicap gravi. Per tutti loro c’è il dimezzamento della Tari, purché il reddito sia inferiore a 18mila euro».

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