La Nuova Sardegna

Nuoro

Tensione e ansia, poi gli studenti scelgono l’Europa

di Stefania Vatieri
Tensione e ansia, poi gli studenti scelgono l’Europa

Il saggio breve il più gettonato, scartato invece Quasimodo Apprezzamenti anche per l’archistar Renzo Piano

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NUORO. Otto e trenta in punto: il suono della campanella richiama gli studenti in classe. Sta per prendere il via l’esame di maturità. Tra poco si comincia con la prima prova, quella di italiano.

Un nervoso via vai di studenti nelle prime ore del mattino riempie le strade e poi i piazzali e i cortili delle scuole medie superiori nuoresi. Tanti ragazzi hanno lo sguardo assorto negli schermi dei loro telefonini , con la vana speranza di reperire qualche fugace informazione dell’ultimo istante sulle tracce dei temo. Altri, stretti in piccoli e vivaci gruppi, s’incoraggiano e cercano di scacciare la tensione raccontando la terribile notte da Inferno Dantesco dalla quale erano appena scampati.

«Avevo talmente paura di non svegliarmi che ho messo cinque sveglie tutte programmate in orari diversi, ma vicinissimi per non riaddormentarmi» racconta Simona, studentessa del Liceo Classico Asproni mentre attende di entrare in classe.

E l'ora X è finalmente arrivata. Dizionario sotto braccio, monili portafortuna tra le mani, immaginette di santi e poi baci e abbracci di incoraggiamento prima di infilarsi nel tunnel della paura.

Finito il conto alla rovescia, la speranza di carpire qualcosa via internet, ora bisogna fare i conti con le tracce che i ciommissari d’esame presenteranno quando tutti gli studenti saranno al loro posto.

Ma pochi istanti dopo la chiusura delle porte, le tracce dei temi erano già tutte on line: l’analisi del testo è su una poesia di Salvatore Quasimodo “E ride la gazza nera sugli aranci” tratta dalla raccolta “Ed è subito sera”.

«Un autore che non abbiamo analizzato – hanno spiegato alcuni studenti all’uscita dopo la prova –. Faceva parte del programma, ma non abbiamo avuto il tempo di arrivarci e quindi abbiamo logicamente scartato quella traccia».

I temi del saggio breve trattavano tematiche quali il dono, la tecnologia pervasiva, la violenza nel '900, un confronto tra l'Europa del 1914 e quella attuale.

«Abbastanza accessibili gli argomenti, ma ho trovato un po' complessi i testi forniti» ha sottolineato la docente Lucia Chessa, membro della commissione dell' Istituto Magistrale “S.Satta”.

Il tema di attualità è stato quello che sembra aver riscosso più successo tra i maturandi nuoresi . Partendo da un articolo dell’archistar Renzo Piano, “Il rammendo delle periferie”, lo studente era invitato a riflettere sulle posizioni dell’architetto in merito alla fragilità e bellezza dell’Italia.

Scuole blindate fino a mezzogiorno, nessuno poteva entrare o uscire, qualche genitore davanti al portone aspetta di vedere apparire il figlio. «È uscito da casa senza fare neanche colazione», ha detto preoccupata la mamma di Francesco, studente del Liceo scientifico "Fermi".

Allo scadere delle 6 ore decretate per lo svolgimento del tema di Italiano, i portoni degli istititi superiori della città si sono spalancati per far uscire gli ultimi studenti rimasti. «Finalmente fuori, finalmente è finita», hanno commentato abbastanza provati alcuni ragazzi. Ma ora, messa da parte la fatica della prima prova uguale per tutti, oggi gli studenti dovranno affrontare la prova di indirizzo. Le tracce prevedono matematica allo Scientifico, lingua straniera al Linguistico e pedagogia al Pedagogico. Gli studenti del Liceo classico se la dovranno invece vedere con la versione di greco.

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