In arrivo con la Tasi una nuova stangata da 2 milioni di euro
NUORO. L’ imposta unica comunale, approvata dall’assemblea civica martedì scorso, porterà nelle casse del Comune ben 2 milioni e 200 mila euro in più rispetto allo scorso anno. «Un modo per...
NUORO. L’ imposta unica comunale, approvata dall’assemblea civica martedì scorso, porterà nelle casse del Comune ben 2 milioni e 200 mila euro in più rispetto allo scorso anno. «Un modo per rimpinguare le casse comunali sulle spalle dei contribuenti – sbotta Pierluigi Saiu, capogruppo del Pdl – . Per di più in modo subdolo: l’altro giorno in consiglio comunale il Pd ha fatto credere di voler abbassare le tasse, mentre in realtà le ha alzate, e non di poco».
La Iuc, in effetti, composta da Tasi, Imu ( per le seconde case) e Tari, non sarà indolore per i contribuenti, soprattutto per le imprese. A trarne vantaggio saranno soprattutto i proprietari delle abitazioni principali che con la Tasi dovrebbero pagare meno rispetto all’Imu, ora abolita. Il Comune, infatti, ha deciso di applicare l’aliquota dell’1 per mille e non la super Tasi che può arrivare fino al 3,8 per mille. «Raccontare, come ha fatto la giunta, che l’aliquota che si applicherà sarà quella minima è solo un maldestro tentativo di mistificare la realtà – denuncia Saiu –. L’1 per mille, infatti, è l’aliquota base (e non quella minima) che i comuni possono decidere di aumentare o di ridurre fino allo zero, decidendo cioè di non farla pagare. In Sardegna molte amministrazioni hanno fatto così, per non gravare i loro cittadini di un altro balzello. A Nuoro, invece, si è deciso di continuare a tassare i contribuenti, anche questa volta». Sulla scia, del resto, di quanto è stato già fatto dalla giunta Bianchi negli anni precedenti. «In tre anni c’è stato un incremento del prelievo tributario del 75 per cento – spiega il consigliere –. Se nel 2011 ogni nuorese pagava 387 euro a testa, nel 2013 il prelievo è arrivato a 679 euro. E con l’introduzione della Tasi, il nuovo balzello imposto dal governo, aumenterà ancora». A fronte del sacrificio imposto ai cittadini, nessun sacrificio invece è stato fatto dall’amministrazione. «Prima di chiedere un solo euro di tasse in più bisogna tagliare gli sprechi. E invece il Comune si permette ancora il lusso di avere dieci assessori, sei dirigenti e un segretario generale. È una follia», conclude Saiu. (g.z.)
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