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Nuoro

La Cisal: l’assenteismo? Era ora di stroncarlo

di Valeria Gianoglio
La Cisal: l’assenteismo? Era ora di stroncarlo

Il sindacato provinciale: pieno sostegno a chi ha avuto la forza di dire basta Perché è un andazzo che offende i cittadini, chi lavora e chi il lavoro non ce l’ha

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NUORO. «Sostegno pieno alle amministrazioni e a quei dirigenti che hanno la forza di dire basta a un offensivo e strumentale “assenteismo”. E questo anche come segno di rispetto verso i tanti disoccupati della nostra città».

Nessun giro di parole, stavolta più di altre, né tantomeno delicati eufemismi: nel prendere posizione sulla vicenda di alcuni dipendenti comunali finiti sotto inchiesta per le assenze ingiustificate, il delegato provinciale della Cisal, Luciano Carroni, va dritto al punto e dichiara subito da quale parte il suo sindacato sta. E che stia dalla parte di chi ha segnalato per primo l’andazzo di alcuni lavoratori del Palazzo civico, lo dichiara sin dalle prime righe di un comunicato dai toni fermi e decisi.

La Cisal manifesta piena «solidarietà all’amministrazione e alla dirigenza che ha avuto il coraggio di interrompere un circuito riprovevole di mancanza di rispetto dell’orario di lavoro». Ne fa una questione di rispetto, dunque, il sindacato di Luciano Carroni. Ma non un rispetto verso un qualcosa di generico. No, piuttosto un rispetto verso le diverse norme sull’orario di lavoro che negli anni «sono costate tante lotte e sacrifici a sindacati e lavoratori». Ma rispetto anche verso quei lavoratori del Comune che, dice Carroni, a differenza di altri, «non hanno il tempo di respirare per la complessità e per il numero delle pratiche che sono loro assegnate».

Perché, dice Carroni, nonostante le norme esistano, «in tanti uffici della pubblica amministrazione, anche a Nuoro, vengono interpretate in modo elastico e permissivo anche da dirigenti compiacenti. E non si comprende più bene se siano tolleranze indebite o permessi autorizzati. C’è tanta confusione, insomma, che disorienta la gente e i tanti disoccupati».

E questo andazzo generale, come spiega la Cisal, «ci offende, per questo manifestiamo con coerenza e determinazione sostegno alle iniziative che ne denunciano gli abusi».

Secondo il sindacato di Carroni, infatti, «alcuni dirigenti hanno un comportamento improprio e tollerante, che mal si combina con le loro responsabilità e con i loro “costi”. Talvolta, poi, accade che il cittadino normale e indifeso non trovi alcuna risposta ai suoi problemi o perché impossibile, oppure perché deve attendere i tempi di impiegati e funzionari indisponibili».

«La maggioranza dei circa 280 dipendenti del Comune di Nuoro – aggiunge in conclusione Luciano Carroni – insieme ai circa 35-40 precari che riteniamo doveroso difendere e rappresentare, mal sopportano le discrezionalità abusive sull’orario di lavoro, e il disordine organizzativo che ne consegue».

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