La Nuova Sardegna

Nuoro

Orgosolo, poliambulatorio con un solo fisioterapista

di Mattia Sanna
Orgosolo, poliambulatorio con un solo fisioterapista

Le richieste sono troppe e i pazienti sono costretti a rivolgersi a strutture private Il sindaco Deledda: «Serve un intervento rapido e risolutivo per i cittadini»

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ORGOSOLO. Troppe richieste per le cure riabilitative. I cittadini del paese dei murales costretti a ricorrere alle onerose prestazioni dei professionisti privati. Nel borgo barbaricino, si fa, dunque, sentire il malcontento degli utenti. E sulla delicata questione interviene perfino il sindaco. Un solo operatore, chiamato a svolgere il servizio di fisioterapia per un centro di quasi 4500 anime é davvero poco. La situazione é diventata ormai insostenibile ad Orgosolo. E la protesta si fa, giorno dopo giorno, sempre più animata. Nell’ultimo periodo, infatti, sono molti quelli che, per varie ragioni e per loro sfortuna, hanno dovuto ricorrere a questa tipologia di prestazioni sanitarie. Purtroppo, però, nonostante l’impegno e la buona volontà dell’unica ausiliaria, mandata nel borgo del Supramonte a praticare la ginnastica medica, a favore di coloro che presentano difficoltà motorie di vario tipo, le domande sono davvero tante e non si riesce ad esaurire il lunghissimo elenco di pazienti. Pertanto, la lista d’attesa si fa quotidianamente più lunga. A mala pena, viene sottolineato, si tenta di far fronte alle urgenze, dando priorità a quei pazienti con patologie inabilitanti piuttosto gravi. La restante parte dei degenti deve attendere. Senza sapere nemmeno quando la propria prescrizione potrà essere soddisfatta dalla struttura pubblica. E c’é chi, allora, non potendosi permettere il lusso di aspettare, preso dalla rassegnazione, dalla stanchezza, e anche dal fastidio e dal dolore, nel frattempo divenuto insopportabile, decide di arrangiarsi come può. Magari ricorrendo, ad esempio, ad ambulatori privati e a salati trattamenti massoterapici. Con conseguente notevole esborso di quattrini. Non sicuramente effettuato a cuor leggero. Soprattutto in periodi di pesante crisi economica come questa. Un aspetto quest’ultimo che ha fatto alzare la voce a parecchi interessati, non più disposti a rinunciare ad un diritto fondamentale, qual é la salute. Pagando, del resto, é il caso di dirlo, un così caro prezzo.

«Lo Stato deve tutelare le proprie comunità, anche quando queste si trovano sperdute tra i monti dell’entroterra di un’isola – sottolinea il familiare di un paziente – chi vive solamente della pensione di anzianità non riesce a sobbarcarsi di questo ulteriore costo». Particolarmente contrariato per la vicenda, appare, d’altra parte, anche il primo cittadino Dionigi Deledda, il quale chiede un immediato intervento della Asl nuorese.

«Ne va – sottolinea – del benessere, soprattutto delle fasce più deboli della popolazione, si pensi alle persone avanti negli anni o ai soggetti colpiti dalle disabilità. Non ci si può permettere di lasciare quanti chiedono risposte senza un intervento rapido e risolutivo».

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