La Nuova Sardegna

Nuoro

Denuncia del Siulp: «Gli agenti di polizia da mesi senza auto»

di Kety Sanna

La segreteria provinciale annuncia un’estate “infuocata” Matteo Baldi: «Vogliamo segnali chiari ed immediati»

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NUORO. «I poliziotti tutti denunciano il profondo malessere della categoria e non sono più disposti a sopportare le inadempienze di questa amministrazione, che costringe i poliziotti a lavorare in contesti lavorativi sempre più difficili con mezzi obsoleti e in strutture fatiscenti. Perciò diciamo basta». È la dura presa di posizione dei sindacati di Polizia contro l’amministrazione e centrale e i politici per una situazione non più sostenibile soprattutto in Sardegna. «Da tempo – scrive il segretario provinciale Matteo Baldi – contrariamente all’assordante silenzio del nostro Ministero e del Dipartimento di Ps, denunciamo alle Istituzioni e all’opinione pubblica il progressivo deterioramento e l’acuto disagio professionale del personale, ma non si può non notare che, negli ultimi tempi, all'elevato numero di problematiche non risolte, si sono aggiunte e si stanno aggiungendo nuove questioni che minano in maniera pesante l'attività lavorativa del personale. Lavoriamo in contesti operativi sempre più difficili, con mezzi obsoleti, con un’età media sempre più elevata».

Nel Nuorese per esempio, in particolare a Bitti, da due la polizia stradale lavora senza auto. Quindi gli agenti non fanno più pattuglia su strada e di conseguenza le indennità sono andate perse. Stando alla denuncia, inoltre, le poche macchine che ancora si vedono in circolazione superano i 300mila km percorsi mettendo in gravissimo pericolo coloro che, per senso del dovere ed altissima responsabilità nei confronti della popolazione, le guidano.

«Ma – continua Baldi – un altro fattore allarmante che mette in risalto l’incoerenza politica e gestionale dei nostri governanti, è rappresentato dal piano di rinforzi estivi. Il personale viene inviato in quegli uffici di polizia che nel periodo estivo aumentano a dismisura il già pesante carico di lavoro dell’anno in corso. A febbraio lanciammo l’allarme e manifestammo contro la chiusura dei 5 presidi di polizia stradale del nuorese. Ebbene, tra alcuni giorni arriveranno rinforzi estivi proprio per alcuni di quegli uffici. Allora – aggiunge il segretario – quegli uffici servono? Altrimenti perché inviare i rinforzi? Questo dimostra che il Siulp non si sbagliava sull’utilità dei presidi nel mirino della razionalizzazione e ora, ancor più di prima, contrasteremo l’arretratezza dello Stato nel nuorese. Vogliamo segnali chiari ed immediati perché i poliziotti non ce la fanno più. Annunciamo un’estate infuocata, torrida».

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