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Nuoro

Lingua blu, la ricetta dell’esperto

Lingua blu, la ricetta dell’esperto

«La sola vaccinazione non basta, servono sorveglianza e bonifica dei pascoli»

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NUORO. «La risultanza dei tanti interventi e delle riflessioni scaturite dal convegno non possono trascendere da un assunto imprescindibile: per vincere queste sfide ambientali occorre mettere in campo sinergicamente tutte le conoscenze scientifiche e le cognizioni tecniche a disposizione senza disperdere risorse umane e finanziarie in inutili doppioni». E' questo l'unico appunto politico che si concede “l'accademico” Pietro Luciano ricordando come in Sardegna Agris, Laore, istituto zoo profilattico e gli stessi assessorati competenti spesso si lavori in camere stagne non comunicanti. «Il caso più eclatante è quello della lingua blu – spiega Luciano – ormai è convinzione comune che la sola vaccinazione non sia sufficiente (o addirittura idonea) a debellare il fenomeno. I ricercatori sardi hanno presentato comunicazioni sia sui vettori della West Nile Disease (la febbre del Nilo che colpisce soprattutto i cavalli) sia su quelli della Blue tongue. Entrambe sono malattie diffuse tra gli animali da zanzare di importazione. Ebbene per debellare queste epidemie o quanto meno per riequilibrare il ciclo biologico naturale, occorre mettere in campo una rete di sorveglianza molto più diffusa e capillare agendo soprattutto con la bonifica dei pascoli, specie nelle zone umide, e con una severa profilassi igienico sanitaria negli allevamenti. È un grande lavoro, ma l'unico che può portare a risultati positivi e duraturi. Un intervento che deve avere un unico ente di riferimento e l'Istituto zoo profilattico della Sardegna è quello che ha i titoli e le competenze specifiche». (a.f.)

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