Addio signorina Carmelina: l’ultracentenaria del silenzio
BOLOTANA. Alla vigilia dei 101 anni telefonò al cronista della Nuova per chiedergli di non scrivere alcun articolo per il suo compleanno: «È bastato quello dei cento – disse – Il tempo che mi resta...
BOLOTANA. Alla vigilia dei 101 anni telefonò al cronista della Nuova per chiedergli di non scrivere alcun articolo per il suo compleanno: «È bastato quello dei cento – disse – Il tempo che mi resta voglio viverlo in silenzio». Un impegno rispettato anche per gli anni futuri.
Da allora, di anni, ne sono passati altri quattro. Tutti in silenzio e senza feste. Solo la messa, a casa sua, “per ringraziare il Signore”, come diceva lei, religiosa da sempre.
Un ringraziamento per la sua lunga vita che si allungava ancora. Fino a ieri, quando Maria Carmela Falchi, per tutti signorina Carmelina, è morta serenamente, nella sua casa di Bolotana, dove ha sempre vissuto. Il 21 gennaio 2014 aveva compiuto 105 anni.
Era nata a Bolotana il 21 gennaio 1909. Non si è ma sposata, signorina Carmelina. Ha sempre vissuto con la sorella Lucia, morta a 97 anni, nubile pure lei. Famiglia numerosa e conosciuta in tutta la provincia, la loro. Un nipote, Giampaolo Falchi, è stato anche sindaco di Nuoro.
Carmelina, invece, è sempre stata lontana dai clamori. Una vita tutta casa e chiesa: presidente delle confraternite dei Carmelitani e del Sacro Cuore di Gesù e insegnante di catechismo. Ecco ora l’ultimo articolo, signorina Carmelina.
Stavolta, il silenzio non era nei patti. (f.s.)
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