Lavori fermi, negozi penalizzati
Commercianti in rivolta dopo il blocco del cantiere al Corso
MACOMER. Lavori fermi al Corso. Da lunedì l’impresa che sta eseguendo la riqualificazione della via principale ha interrotto l’attività. Secondo voci non confermate, i lavori sarebbero stati fermati per protestare contro i ritardi del pagamento dello stato di avanzamento. Preoccupati i commercianti ai quali è stato tolto il marciapiedi di fronte agli esercizi. «Si è creata una situazione sconcertante – ha detto il presidente della Confcommercio, Roberto Melis, – si erano impegnati a fare il lavoro per piccoli lotti come si era fatto per la piazza Sant’Antonio, invece hanno aperto tutto. Chi ci rimette sono poi i commercianti. Mi auguro che le cose si risolvano presto». L’assessore alle attività commerciali e produttive, Rossana Ledda, spiega che la direzione dei lavori ha intimato all’impresa di riprendere immediatamente l’attività. «Se ci sono ritardi nei pagamenti – ha detto –, l’impresa può chiedere i danni, ma non può e non deve mollare i lavori». Dell’ordine di servizio della direzione dei lavori, dell’impresa di subappalto che per due giorni non si è presentata al cantiere e dei tempi di pagamento degli stati di avanzamento parla anche l’assessore ai lavori pubblici, Gian Franco Congiu. «Ci sono norme stringenti che regolano le procedure di pagamento negli appalti – dice –. Questi lavori sono finanziati con risorse regionali e i tempi di accredito sono legati alla rendicontazione. Lo stato di avanzamento è stato fatto un mese fa. La parte burocratica è stata definita e si sta procededo al pagamento». L’assessore Congiu precisa che non ci sono stati atti o comunicazioni ufficiali da parte dell’impresa, per cui non si conosce con esattezza il motivo che ha indotto la ditta di subappalto a fermare i lavori. «Lo stato di avanzamento è in liquidazione e a giorni si paga, per cui non capisco il motivo della fermata – dice –, se l’impresa fa leva sul disagio dei commercianti per accelerare i pagamenti è un altro discorso, ma ci sono procedure stringenti che non consentono di fare di più. Entro venerdì si paga. Che i commercianti stiano tranquilli. È interesse di tutti snellire i tempi e finire i lavori». (t.g.t.)
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