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Morto durante un naufragio, il processo alle battute finali

SAN TEODORO. Secondo l’accusa, quel giorno, ovvero il 28 maggio del 2007, non aveva messo in atto tutte le cautele che in seguito avrebbero evitato la morte di Antonello Corrias, il passeggero della...

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SAN TEODORO. Secondo l’accusa, quel giorno, ovvero il 28 maggio del 2007, non aveva messo in atto tutte le cautele che in seguito avrebbero evitato la morte di Antonello Corrias, il passeggero della sua imbarcazione, al largo di Puntaldìa.

Secondo la difesa, rappresentata dall’avvocato Giuseppe Mocci, quel giorno, Salvatore Marongiu aveva fatto davvero tutto il possibile per evitare l’irreparabile. E un teste della difesa, l’ex comandante del Circomare di Siniscola, sentito ieri in udienza lo ha confermato. Mentre un altro teste, che ieri il giudice monocratico ha accolto, nella prossima udienza, il 24 settembre, potrà confermare che Marongiu quel giorno era in mare dalle 5 del mattino, e a quell’ora non poteva aver letto il bollettino meteo che preannunciava bufera. Per la parte civile, rappresentata dall’avvocato Pietro Soddu, invece, Marongiu quel giorno avrebbe dovuto sapere della bufera in arrivo. E comunque non aveva messo in pratica tutte le cautele necessarie. Il processo è stato poi rinviato. (v.g.)

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