Bambini a scuola di buona cittadinanza
MAMOIADA. Bambini e ragazzi tornano a giocare e a correre in strada. La modernità del web e del mondo virtuale rischia, giorno dopo giorno, di far scomparire la bellezza di alcuni momenti,...
MAMOIADA. Bambini e ragazzi tornano a giocare e a correre in strada. La modernità del web e del mondo virtuale rischia, giorno dopo giorno, di far scomparire la bellezza di alcuni momenti, caratterizzanti la vita sociale di diverse comunità, soprattutto delle più piccole. Comunità nelle quali sopravvivono spaccati di tempi antichi, che purtroppo vanno via via sgretolandosi, a poco a poco.
L’amministrazione cittadina di Mamoiada e, in particolare, l’assessore ai servizi sociali Francesco Golosio, ha deciso, per questo motivo, di elaborare un progetto che ripopolasse le vie suggestive di un borgo dalle origini lontane. Seppur, allora, non nascondendo alcune difficoltà economiche, nascenti da un drastico taglio ai trasferimenti, perpetrato negli anni, il comune del paese delle maschere, spinto dall’esigenza di assicurare prioritariamente i cosiddetti servizi primari, dedicati alla persona, ha avviato un programma sperimentale, ideato per i giovani, ma che conta di coinvolgere, nel prosieguo, altre fasce di età. L’iniziativa, condotta da due educatrici, Elisabetta Gungui e Valentina Cadinu, abilitate da uno specifico corso di formazione, sta incontrando il successo di un nutrito ed animato seguito.
I partecipanti, alunni delle classi della scuola primaria e secondaria inferiore, vengono coinvolti in attività ludiche, improntate all’educazione alla cultura della buona cittadinanza e al rispetto della legalità, dell’ambiente e dei beni della collettività.
L’obiettivo principale di questa curiosa trovata, insomma, è quello di far crescere correttamente le nuove generazioni, facendole divertire ma insegnando loro, contemporaneamente, valori decisamente genuini. (ma.s.)
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