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Caldo record sull’Europa, l’allarme degli esperti: «Possibili migliaia di vittime»

Caldo record sull’Europa, l’allarme degli esperti: «Possibili migliaia di vittime»

L’ondata si sposta verso nord-est e fa segnare nuovi primati in Francia, Svizzera e Slovacchia. In Italia 18 città da bollino rosso, mentre le stime epidemiologiche indicano un possibile forte aumento della mortalità

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Roma L’ondata di caldo che da giorni stringe l’Europa si sta spostando verso nord-est, lasciando dietro di sé temperature record, ospedali sotto pressione, eventi cancellati e un bilancio di vittime ancora in aggiornamento. Oggi, sabato 27 giugno, le allerte più alte riguardano diversi Paesi dell’Europa centrale, mentre l’Italia resta nella fase più critica, con il picco previsto tra domenica e lunedì.

In Francia orientale il dipartimento del Basso Reno ha raggiunto per la prima volta i 40 gradi. In Svizzera Basilea ha toccato i 38,8 gradi, valore mai registrato in città nel mese di giugno. A Bratislava la notte tra venerdì e sabato non è mai scesa sotto i 26,3 gradi: un nuovo primato per la capitale slovacca, dove il precedente record notturno era di 24,8 gradi, misurato nell’agosto 2017.

Il caldo estremo non è solo un problema di temperature massime. Le notti tropicali impediscono al corpo di recuperare, aumentando i rischi per anziani, bambini, persone con patologie croniche e lavoratori esposti. È il cosiddetto stress termico: quando l’organismo non riesce più a raffreddarsi in modo efficace, soprattutto se all’alta temperatura si somma l’umidità.

Gli effetti si vedono già sui sistemi sanitari. In Francia e nel Regno Unito le chiamate ai servizi di emergenza sono aumentate in modo brusco. A Parigi, secondo i dati circolati nelle ultime ore, le richieste di soccorso sarebbero cresciute fino all’80% nell’ultima settimana. Al pronto soccorso dell’ospedale Georges-Pompidou sono stati descritti corridoi pieni e pazienti con febbre molto alta, in larga parte anziani ma non solo. In Italia, la Società italiana di medicina di emergenza-urgenza stima un aumento degli accessi ai pronto soccorso tra il 10 e il 15%, pur parlando di una situazione al momento sotto controllo. Al Bambino Gesù di Roma, un accesso pediatrico su quattro sarebbe collegato agli effetti delle alte temperature.

Il caldo ha già costretto molte autorità a ridurre o annullare eventi pubblici. In Francia non si svolgeranno le parate del Pride previste a Parigi e Lione ed è stato annullato il festival musicale Solidays. In Germania è stata cancellata la mezza maratona di Amburgo. In Belgio è saltata la rievocazione della battaglia di Waterloo. A Milano, il Pride di oggi è stato posticipato nel tentativo di evitare le ore più calde.

La crisi riguarda anche le infrastrutture. In Svizzera la centrale nucleare di Beznau è stata fermata temporaneamente perché l’acqua del fiume Aare, usata per il raffreddamento, ha raggiunto temperature troppo elevate. In Francia alcuni reattori sono stati spenti o hanno ridotto la produzione per rispettare i limiti ambientali legati al riscaldamento dei corsi d’acqua. Il caldo, quindi, non pesa solo sulla salute: mette sotto stress anche energia, trasporti e reti urbane.

Il bilancio umano è già pesante. In Spagna le autorità hanno collegato alle alte temperature oltre 200 decessi. In Francia si contano diverse vittime e anche tragedie indirette: a Marsiglia un bambino di 18 mesi è morto dopo essere stato trovato in un’auto surriscaldata, uno dei casi simili registrati negli ultimi giorni. Sempre in Francia sono aumentati anche gli annegamenti, spesso legati al tentativo di cercare refrigerio in fiumi e laghi.

Secondo una stima dell’Economist, basata su modelli epidemiologici e sui valori registrati tra il 24 e il 26 giugno, questa ondata di caldo potrebbe provocare migliaia di morti in eccesso in Europa. Si tratta di una proiezione, non di un bilancio definitivo, ma il dato conferma la dimensione sanitaria dell’emergenza.

In Italia l’attenzione resta alta. Oggi sono 18 le città contrassegnate dal bollino rosso del ministero della Salute. Le temperature più elevate sono attese tra domenica 28 e lunedì 29 giugno, con valori che potranno avvicinarsi o superare i 40 gradi soprattutto in Emilia e Toscana. Da martedì l’arrivo di una perturbazione atlantica dovrebbe favorire un calo termico, ma il contrasto tra masse d’aria diverse potrebbe innescare temporali intensi, grandinate e forti raffiche di vento.

L’Organizzazione meteorologica mondiale ha definito possibile che questa ondata di caldo sia senza precedenti per estensione e intensità, anche se serviranno analisi complete per confermarlo. Il punto, però, è già chiaro: il caldo estremo non è più un’anomalia passeggera. È un rischio sanitario, sociale ed economico con cui l’Europa deve fare i conti sempre più spesso.

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