La Nuova Sardegna

Nuoro

Sa ’e Sulis, approvato il contratto di quartiere

di Francesco Pirisi
Sa ’e Sulis, approvato il contratto di quartiere

Il consiglio comunale ha dato il via libera all’intervento da 18 milioni di euro Tra i progetti, la creazione della scuola di ceramica e 60 nuovi alloggi popolari

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NUORO. Passa in consiglio comunale la delibera per la rimodulazione del contratto di quartiere di “Sa ‘e Sulis”. Vota la maggioranza al completo, sebbene con alcuni vuoti nei banchi dell’assemblea. L’opposizione si astiene, con l’eccezione di Paolo Manca (la Città in Comune), che abbandona l’aula, e di Peppe Montesu (Pdl), questa volta in linea col voto positivo del centro-sinistra, con una scelta imperniata – sembrerebbe – sul merito della questione e non di rottura con il suo gruppo politico. Rinviata invece la discussione su mozioni e interpellanze (sulla questione dei costi dei dirigenti e sul patrimonio comunale), presentate dall’opposizione, e che i consiglieri della maggioranza decidono di saltare a pié pari lasciando l’aula.

La delibera votata e approvata riguarda un intervento da 18 milioni di euro, per oltre 10 finanziati dallo Stato e per la restante parte divisi tra i fondi della Regione e la compartecipazione del Comune. Il piano prevede interventi nella viabilità, nella messa in sicurezza di alcune aree, i lavori sugli impianti energetici nelle strutture pubbliche, la realizzazione della scuola per la ceramica e la parte residenziale-abitativa, con la costruzione di 60 alloggi. Un piano nato nel 2008, dopo la fusione tra il primo intervento del Comune (con il programma dei contratti di quartiere finanziati dal governo) e l’insediamento di edilizia popolare deciso dal vecchio Iacp. Ieri si è proceduto a dare ufficialità a quell’atto e soprattutto a dettare una scaletta per l’approvazione dei progetti ancora mancanti. La scaletta dei tempi è stabilita dal ministero, per i fondi che rientrano nei contratti di quartiere: entro il 30 giunto la giunta è chiamata ad approvare il progetto esecutivo per il parco urbano di quartiere, che potrebbe essere il prossimo lavoro a partire insieme alla messa in sicurezza di via della Pietra. Più problematico invece arrivare in tempo alla stessa scadenza di lunedì prossimo, per il progetto esecutivo della scuola della ceramica (3 milioni e 179mila euro il costo). La soluzione sembrerebbe quella di un “preliminare” sul quale la Regione chieda dopo la deroga dei tempi a Roma. Nella delibera anche il cambio della tipologia delle abitazioni popolari: non più palazzine, ma villette da due o tre alloggi. La spesa complessiva è di 6 milioni, 4 dei quali finanziati dal ministero, che consentiranno di realizzare 44 alloggi. Per gli altri 16 provvederà la Regione. Scomparsa invece dall’accordo di programma la componente privata (quella di un imprenditore), interessato in un primo tempo ad investire 4 milioni di euro.

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