La Nuova Sardegna

Nuoro

Salva la ferrovia Macomer-Nuoro

di Tito Giuseppe Tola
Salva la ferrovia Macomer-Nuoro

Carlo Poledrini (Arst): «Entro l’anno cominceranno i lavori per la messa in sicurezza della tratta»

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MACOMER. La ferrovia Macomer-Nuoro non subirà conseguenze dai tagli delle risorse destinate al trasporto locale decisi dalla Regione. L’ingegner Carlo Poledrini, direttore generale dell’Arst, l’azienda regionale alle quale fanno capo le ferrovie secondarie della Sardegna e il Trenino verde, spiega che per la Macomer-Nuoro non sono previsti tagli o ridimensionamenti e si procederà con l’attivazione dei sistemi di sicurezza, a partire dal controllo del traffico a distanza, progetto che non è stato mai accantonato. Per il momento, invece, non arriveranno i nuovi treni annunciati negli anni scorsi, ma resteranno in funzione i vecchi mezzi in uso dagli anni Cinquanta e Sessanta. «Nè noi né la Regione abbiamo in progetto la chiusura della linea per Nuoro – ha detto l’ingegner Poledrini –, si ragiona su altri scenari possibili che non riguardano la Macomer-Nuoro». Per il momento non si tocca neppure la linea turistica per Bosa. «Rientra in un unico discorso assieme alle altre linee del Trenino verde – dice il direttore dell’Arst –, nel 2014 il progetto andrà avanti al completo. In seguito si vedrà». L’armamento della Macomer-Nuoro è stato rinnovato pochi anni fa con un investimento di 20 milioni di euro. Per un recupero di efficienza si attendeva l’arrivo dei nuovi treni. «Allo stato delle cose non ce ne sono – dice l’ingegner Carlo Poledrini –, a fine 2015 ne arriveranno quattro per Sassari, che entreranno in funzione nel 2016 dopo il collaudo. Per la Macomer-Nuoro al momento non c’è nessun ordine». C’è però una commessa aperta con la ditta che costruisce i treni per Sassari. Se si troveranno i soldi, sarà possibile acquistare anche i treni per la Macomer-Nuoro. Che però non si acquistano come un’autovettura, ma vanno costruiti e poi collaudati. Prima che arrivino passeranno anni. I lavori di ammodernamento eseguiti negli ultimi anni hanno migliorato l’efficienza della tratta, per abbattere i tempi di percorrenza e migliorare il comfort del viaggio servono però nuovi mezzi. Per la messa in sicurezza della tratta è necessario realizzare il sistema di controllo centralizzato del traffico. «I lavori sono stati consegnati e sono in fase propedeutica – dice il direttore dell’Arst –, entro fine anno apriranno i cantieri e inizieranno i lavori».

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