Amministrazione al risparmio
Dopo l’abolizione dei buoni pasto si mira alle indennità di carica
OROSEI. L’abolizione dei buoni pasto per i dipendenti comunali, decretata dopo 15 anni la scorsa settimana dalla giunta comunale, è forse l'aspetto più “mediatico” della volontà politica dell'amministrazione Mula di mettere mano, e ordine, sui fondi della pubblica amministrazione. Ma non è certo l’unico provvedimento adottato in merito, e neanche il più incisivo. Ispirandosi al decreto legislativo 150/2009 che articola il rapporto di lavoro dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche con particolare attenzione alla valutazione del personale, valorizzazione del merito, di dirigenza pubblica e di responsabilità disciplinare, il mese scorso con altra deliberazione la giunta comunale ha infatti ritenuto necessario dotarsi di un nucleo di valutazione esterno. Con due votazioni distinte ha deliberato di affidare ad una società di servizi certificata, per un costo di circa 5.500 euro, l’incarico annuale finalizzato alla costituzione del nucleo di valutazione, e di affidare alla stessa società, per un costo di 1.464 euro all’anno, l’assistenza al personale addetto alla verifica e alla ricostituzione del “fondo incentivante” per il personale dipendente. In soldoni l’esecutivo comunale oroseino ha deciso di fare chiarezza e rendere trasparenti i criteri che sinora hanno governato la retribuzione delle cosiddette indennità di carica che tutti i funzionari capi area del Comune hanno percepito al massimo di quanto previsto pur senza avere un preciso budget da raggiungere. Sono sei in totale i capi area nel Comune di Orosei che mediamente percepiscono circa 18mila euro di “benefit” extra all'anno. La giunta però intende anche mettere ordine e rendere trasparenti le spese sostenute con il “fondo incentivante”. Somme che coprono i compensi exta-stipendio spettanti ai dipendenti comunali per le ore di straordinario o per altri incarichi. Anche queste spese liquidate sinora in assenza di verifiche certificate. La parola d’ordine dell’amministrazione Mula continua dunque ad essere “spending review” con doppio scopo: da una parte ottimizzare (premiandolo) il lavoro e i risultati (certificati) ottenuti dalle figure professionali più meritevoli, e dall'altra imprimere un più severo controllo sulle spese della pubblica amministrazione. Quando si dice insomma fare di necessità virtù.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
