La protesta di un ex emigrato: tasse inique sulla pensione
«Lo Stato decenni fa ci ha costretti a emigrare all’estero e ora ci tartassa anche sulle pensioni di reversibilità. Non è giusto». A parlare è l’ex emigrato (è stato in Germani a e in Olanda)arzanes...
«Lo Stato decenni fa ci ha costretti a emigrare all’estero e ora ci tartassa anche sulle pensioni di reversibilità. Non è giusto». A parlare è l’ex emigrato (è stato in Germani a e in Olanda)arzanese Vincenzo Cogodda, 70 anni, da poco meno di tre decenni ni residente a Tortolì, nella zona di Porto Frailis.
«Dopo avere lavorato in Germania e Olanda per circa 25 anni – spiega l’ex emigrato arzanese – per tanti anni ho avuto le pensioni da questi due Paesi senza che lo Stato le tassasse. Poco più di un anno e mezzo fa mia moglie è morta e ho avuto la reversibilità della pensione che riceveva. Qualche settimana orsono, quando sono dal commercialista per fare il 730 ho avuto la bella sorpresa: lo Stato mi ha tassato questa pensione di reversibilità del 23 per cento. E questo perché prendo le due piccole pensioni che maturai con il mio lavoro in Olanda e in Germania». Il pensionato conclude: «Lo Stato prima ci ha costretti a emigrare e ora ci vuole massacrare. Non è giusto che noi paghiamo così. Invito quanti si trovano nelle mie stesse condizioni a mettersi in contatto con me. Faremo sentire la nostra giusta protesta».(l.cu.)
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